vite e vino

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Il vino di qualità, prodotto in Sicilia, rappresenta il frutto della laboriosità delle numerose imprese vitivinicole che tendono a fare di un bene della natura, un’opera, che si muove alla ricerca ed alla selezione di vitigni autoctoni, fino a raggiungere le esigenze del consumatore che ritrova nel vino una qualità costruita, giorno dopo giorno. Un percorso che, partendo dalla fase agricola della produzione delle uve, prosegue attraverso pratiche enologiche tradizionali, arricchite da innovazioni tecnologiche e di laboratorio.

La ricerca
Il vino e la vite in sieme ad altri prodotti hanno accompagnato da sempre la storia della Sicilia. Si ritiene, che la vite, grazie alle particolari condizioni ambientali, crescesse spontaneamente nell’isola e che fosse capace di produrre copiosi raccolti. I Fenici contribuirono notevolmente ad aumentare la diversità delle uve dell’isola introducendo nuove varietà, che sono ad oggi considerate autoctone. La viticoltura in Sicilia viene fatta risalire, comunque, al secolo VIII a.C., quando i primi coloni Greci introdussero le tecniche della potatura, della coltura ad alberello e della selezione varietale (Atti convegno Salone del vino, Torino 2005).
Oggi, la coltivazione della vite e la produzione di vino sono diffuse in tutto il territorio siciliano e il patrimonio ampelografico dell'isola
è estremamente interessante. Gli sforzi compiuti negli ultimi anni hanno consentito di rivalutare molte delle uve autoctone,
riservandogli un posto di privilegio nazionale.

La viticoltura e l’enologia siciliana, hanno fatto un salto di qualità grazie all’impegno di tutti i soggetti  coinvolti a vario titolo nella filiera, ma anche grazie alle capacità di creascita professionale dei produttori .
Il sistema vitivinicolo siciliano è caratterizzato da un insieme di strutture variegate, sia sotto il profilo della tecnologia di trasformazione sia nell’organizzazione e politica aziendale, le cantine private sono quelle più orientate al mercato, che puntano su un prodotto di fascia medio/alta; mentre le Cantine Sociali trasformano il prodotto conferito dai loro soci per venderlo in modo vario (sfuso, imbottigliato e parte destinato alla distillazione).

DOC Denominazione di origine controllata
DOCG Denominazione di origine controllata e garantita
IGT Indicazione geografica tipica

L’universo vino ricopre un ruolo da vero protagonista. Sono infatti 30 (22 Doc, 7 Igt e 1 Docg) le etichette dell’Isola che possono fregiarsi di queste denominazioni nazionali che, in virtù della nuova Ocm vino, scompariranno per diventare Dop e Igp. La Doc certifica i vini prodotti in zone di piccole e medie dimensioni e impone una disciplina di produzione molto rigida.
Tali vini sono ammessi al consumo solo dopo accurate analisi chimiche e sensoriali. La Docg è un riconoscimento di particolare pregio
attribuito ad alcuni vini già Doc e che vengono sottoposti a ulteriori controlli, e che tra l’altro, devono essere commercializzati in recipienti di capacità inferiore a cinque litri. Infine, l’Igt viene attribuita ai vini da tavola ottenuti da uve determinate e provenienti da territori ben definiti, generalmente più ampi rispetto alle Doc.

I vitigni autoctoni di interesse regionale oggetto d’indagine sono:
1. Catarratto bianco comune,
2. Frappato,
3. Grecanico,
4. Grillo,
5. Inzolia,
6. Nero d’Avola,
7. Nerello mascalese.

Gli autoctoni di interesse locale sono:
1. Albanello,
2. Alicante,
3. Carricante,
4. Corinto nero,
5. Damaschino,
6. Perricone,
7. Malvasia di Lipari,
8. Minnella bianca,
9. Moscato bianco,
10. Nerello cappuccio,
11. Nocera,
12. Zibibbo.

Autoctoni di interesse regionale :

Catarratto bianco comune
Cenni storici Vitigno storico della Sicilia dove si coltiva da tempi immemorabili. Detto dal volgo "Catarrattu vrancu". Largamente diffuso in tutta l'Isola, la sua coltivazione è particolarmente concentarata nelle province di Trapani e di Palermo.
Caratteristiche del vino Le uve del Catarratto entrano nella composizione di moltissimi vini bianchi siciliani. Il vino è di colore
giallo paglierino tendente al dorato, profilo aromatico con lievi sentori fruttati e note floreali, al gusto si caratterizza per
l'importante alcolicità e la buona struttura, sapore neutro, mediamente acido e tendenzialmente morbido.
DOC Alcamo, Contea di Sclafani, Contessa Entellina, Delia Nivolelli, Erice, Etna, Monreale, Salaparuta, Sambuca di Sicilia, S.
Margherita Belice.
Zone di diffusione: TP, AG, PA, CL, CT, RG, SR, ME

Frappato :
Cenni storici Origini incerte. Presente soprattutto nella provincia di Ragusa e di Siracusa generalmente in consociazione con il Nero d'Avola, risulta poco diffuso nelle altre province siciliane.
Caratteristiche del vino Le uve vinificate in purezza danno un ottimo vino di colore rosso rubino poco carico e brillante, elevati
sentori vinosi, fruttati e floreali, mediamente corposo, tannino equilibrato, al gusto fresco e morbido, molto armonico.
DOC Cerasuolo di Vittoria Docg, Eloro, Erice, Vittoria.
Zone di diffusione: RG, SR, CT

Grecanico dorato :
Cenni storici Non si conoscono le origini di questo vitigno coltivato in Sicilia da diversi secoli.
L'area storica di diffusione ricade nelle province di Trapani e di Agrigento, ceppi sparsi si trovano in molti vigneti siciliani.
Caratteristiche del vino Vino fine di colore giallo dorato, discretamente alcolico, di odore e sapore neutro, fresco e
armonico.
DOC Alcamo, Contea di Sclafani, Conessa Entellina, Delia Nivolelli, Erice, Menfi, Monreale, S. Margherita Belice, Sciacca.
Zone di diffusione: AG, TP, PA

Grillo :
Cenni storici Probabilmente importato dalla Puglia, si hanno notizie certe sulla sua coltivazione in Sicilia dalla fine del 1800. Il
Grillo è principalmente diffuso nel territorio di Trapani dove costiuisce il vitigno base per produrre i migliori vini DOC Marsala.
E' presente anche nella provincia di Agrigento e limitatamente in provincia di Palermo e Siracusa.
Caratteristiche del vino Concorre alla costituzione dei migliori vini DOC Marsala. Con le sue uve si producono ottimi vini bianchi
pronti o adatti all'affinamento. Il suo vino ha colore giallo paglierino carico, buon corredo aromatico, con sentori erbacei,
floreali e note agrumate, al sapore è sapido, dotato di buon acidità e di una equilibrata morbidezza, ottima struttura gustativa.
DOC Alcamo, Contea di Sclafani, Contessa Entellina, Delia Nivolelli, Erice, Mamertino di Milazzo, Marsala, Menfi, Monreale,
Salaparuta, Sambuca di Sicilia, Santa Margherita di Belice.
Zone di diffusione: AG, TP, PA

Ansonica o Inzolia :
Cenni storici È uno dei vitigni che da più tempo dimora in Sicilia.
Citato da Plinio con il nome di Irziola, detto dal volgo "Inzolia vranca" per distinguerlo dall'"Inzolia nigra"Largamente diffuso in tutta
l'Isola, concorre alla costituzione di moltissimi vini bianchi, spesso in uvaggio con il Catarratto. Localmente le uve vengono utilizzate
anche per il consumo fresco.
Caratteristiche del vino Vinificata in purezza da un vino fine di colore giallo paglierino con riflessi verdolini, profumi caratteristici
del vitigno, al gusto ha sapore neutro, abbastanza sapido, buona dotazione alcolica, equilibrata acidità e morbidezza.
DOC Alcamo, Contea di Sclafani, Contessa Entellina, Delia Nivolelli, Erice, Mamertino, Marsala, Menfi, Monreale, Riesi, Sambuca di
Sicilia, S. Margherita Belice, Salaparuta, Sciacca. Vittoria
Zone di diffusione: TP, AG, PA, CL, CT, RG, SR, ME

Nero d'Avola :
Cenni storici , l'origine è ancora incerta. È legato agli antichi vini che andavano con il nome di “Calabresi di
Augusta” e “Vini di Vittoria”. Il nome Calabrese deriva presumibilmente da due antiche parole siciliane “Calea”- “ Aulisi”,
uva di Avola, legate al luogo di originaria selezione. Il re dei vitigni siciliani è coltivato con successo in tutti gli areali viticoli dell'Isola,
dove trova la sua massima espressione qualitativa.
Caratteristiche del vino I vini si distinguono in base alle zone di coltivazione della vite, sono ricchi di personalità, di colore rosso
rubino carico, elevato corredo aromatico con note fruttate, floreali e speziate, ottima struttura gustativa, tannici, corposi, equilibrata
acidità e morbidezza, armonici nel complesso.
DOC: Cerasuolo di Vittoria DOCG, Contea di Sclafani, Contessa Entellina, Delia Nivolelli, Eloro, Erice, Mamertino, Marsala, Menfi,
Monreale, Riesi, Salaparuta, Sambuca di Sicilia, S. Margherita Belice, Sciacca. Vittoria.
Zone di diffusione: TP, AG, PA, CL, SR, RG, CT, EN, ME

Nerello mascalese :
Cenni storici Appartiene allo storico gruppo dei vitigni “Nigrelli”  Allevato tradizionalmente ad alberello, è il vitigno più
diffuso nell'areale etneo dove si coltiva da tempo immemorabile.
Presumibilmente ha legami con gli antichi vini dell'Etna celebrati da Omero e dagli storici latini.
Caratteristiche del vino Il vino è elegante e di grande personalità, tendenzialmente tannico, di colore rosso rubino con
riflessi granati, l'ottima struttura e il buon corredo aromatico lo rendono adatto all'invecchiamento.
DOC Etna, Faro, Contea di Sclafani, Marsala, Riesi, Sambuca di Sicilia.
Zone di diffusione: CT, ME, AG, EN


Autoctoni di interesse locale :

Albanello :
Cenni storici Citato nel 1700 per le qualità del vino omonimo costituisce uno dei vitigni storici coltivati in provincia di Siracusa.
La coltivazione è limitata alla provincia di Siracusa, dove si è andata notevolmente riducendo a pochissimi esemplari, ceppi
sparsi sono presenti anche nei vigneti ragusani.
Caratteristiche del vino Generalmente viene vinificato insieme ad altre uve. Il vino è particolarmente fine, di colore giallo
paglierino carico, dotato di ricco corredo aromatico e buona struttura gustativa.
Zone di diffusione: SR

Alicante o Grénache :
Cenni storici Chiamato anche "Granaccio", probabilmente è stato introdotto in Sicilia dai francesi e dai britannici nel XVIII
secolo. La sua coltivazione è limitata ad alcuni Comuni in provincia di Catania e di Messina. Nei vigneti dell’Etna si trovano
ancora antichi ceppi franchi di piede.
Caratteristiche del vino Si produce un ottimo vino di colore rosso porpora, con sentori vinosi e fruttati, dal gusto fine, poco
corposo, equilibrato e armonico, preferibilmente da pronto consumo.
Zone di diffusione: CT,TP

Carricante :
Cenni storici Vitigno storico dell'areale etneo dove viene coltivato da tempo immemorabile. Deve il suo nome
all'abbondante produzione che è in grado di dare.
Caratteristiche del vino Vino particolarmente fine, di colore giallo paglierino con riflessi verdolini, dotato di un buon corredo
aromatico con sentori erbacei, fragranti e floreali, buona struttura gustativa, caldo, sapido caratterizzato da un’elevata acidità fissa
che lo rende particolarmente adatto all'affinamento in legno e alla conservazione nel tempo.
DOC Etna bianco e Etna bianco superiore
Zone di diffusione: CT

Corinto nero :
Cenni storici originario della Grecia è presente in molte zone viticole d’Europa, in particolare in Grecia ed in Turchia. In Sicilia è
coltivato nelle Isole Eolie, soprattutto nell’Isola di Salina.
Caratteristiche del vino Le uve, che solitamente vengono fatte appassire sui graticci al sole, entrano per il 5-8% nella
composizione del vino DOC Malvasia delle Lipari. Vinificato in purezza da un vino di colore rubino scarico, profumo intenso
leggermente aromatico, dal sapore mediamente corposo, tendenzialmente morbido.
DOC Malvasia delle Lipari.
Zone di diffusione: ME

Damaschino :
Cenni storici , si ipotizza sia giunto in Sicilia durante la dominazione araba, in particolare nel territorio di Trapani. Venne utilizzato prevalentemente per la ricostituzione post-fillosserica dei vigneti nel Marsalese. La sua coltivazione è limitata alle province di Trapani e di Agrigento.
Caratteristiche del vino Generalmente le sue uve vengono vinificate insieme ad altri vitigni. Il vino è fine, di pronto consumo,
giallo paglierino, profumo lieve e gradevole, sapore neutro, abbastanza armonico. Si presta poco all'invecchiamento.
DOC Alcamo, Delia Nivolelli, Marsala.
Zone di diffusione: Agrigento, Trapani.

Perricone :
Cenni storici Vitigno tipico della Sicilia occidentale dove si coltiva da tempo immemorabile. Coltivato in misura limitata nelle
province di Palermo e di Trapani; è presente anche in provincia di Agrigento e di Messina.
Caratteristiche del vino Vinificato in purezza da un vino rosso rubino più o meno carico, odore vinoso, mediamente corposo,
abbastanza tannico, armonico nel complesso, di pronto consumo.
DOC Contea di Sclafani, Delia Nivolelli, Eloro, Erice, Faro, Monreale.
Zone di diffusione: AG, PA, TP

Malvasia di Lipari :
Cenni storici appartiene al grande gruppo delle ‘Malvasie’ coltivate in Italia. Presumibilmente introdotta dai colonizzatori
greci nel VI secolo a.c., viene menzionata da numerosi autori latini. Nonostante il nome, il Malvasia di Lipari, è
coltivato soprattutto nell'isola di Salina, poco coltivato nelle altre isole dell'Eolie, è presente anche in alcuni vigneti del Messinese e
del Catanese.
Le uve raccolte a maturazione avanzata, prima di essere vinificate vengono fatte appassire sui graticci.
Il vino è aromatico, con intensi sentori erbacei, floreali, note di miele e di albicocche secche, al sapore è dolce, caldo, aromatico,
dotato di un'equilibrata acidità e armonia gustativa.
DOC Malvasia delle Lipari.
Zone di diffusione: ME

Minnella bianca :
Cenni storici, viene coltivata da secoli esclusivamente nel territorio etneo, dove è ancora presente con ceppi sparsi nelle vigne di Nerello Mascalese e di Carricante. Il suo nome deriva da "Minna", mammella, per la forma degli acini.
In passato le uve venivano utilizzate per dare più morbidezza ai vini etnei tipicamente ricchi in acidità e tannino.
Caratteristiche del vino Generalmente le uve entrano negli uvaggi dei vini padronali etnei. Vinificato in purezza il vino è di
colore giallo paglierino con lieve profilo aromatico, sapore tendenzialmente morbido, poco fresco.
Zone di diffusione: CT

Moscato bianco :
Cenni storici Appartiene al grande gruppo dei ‘Moscati’ chiamati dagli antichi "Vitis Apianae" perchè dolci e preferite dalle api.
È coltivato in provincia di Siracusa da tempi molto antichi. Si ipotizza sia legato all'antico "Vinum Balintium" prodotto con le uve "Moscadello dolce" e celebrato da Plinio, Fazello e altri storici latini.
Caratteristiche del vino Viene vinificato per produrre il Moscato di Siracusa e il Moscato di Noto. Vinificato al naturale si ottiene un
bel vino dorato chiaro, dal gradevole aroma di moscato.
DOC Moscato di Noto e Moscato di Siracusa.
Zone di diffusione: SR, RG

Nerello cappuccio :
Cenni storici Il suo nome richiama il portamento della chioma che come un mantello sottrae i grappoli alla vista. È un vitigno
molto antico coltivato in consociazione con altri vitigni prevalentemente in provincia di Catania e di Messina
Caratteristiche del vino Il vino è fine di colore rosso rubino, profumo vinoso e fruttato, buona struttura gustativa, da preferire
come vino di pronto consumo.
Vinificato con il Nerello mascalese produce vini di lunga durata e concorre nella produzione dei vini DOC Etna Rosso e Etna rosato.
DOC Etna, Faro.
Zone di diffusione: CT, ME, AG, EN

Nocera :
Cenni storici Vitigno molto affine ai Nerelli coltivato tradizionalmente nell'areale messinese da tempi molto antichi. Si
ipotizza sia legato agli storici vini "Mamertinum" e ai vini di "Zancle" celebrati dagli antichi latini. Nei vigneti in provincia di
Messina si possono trovare ceppi molto antichi. Piante sparse sono presenti anche nei vigneti in provincia di Catania , Siracusa
e Ragusa.
Caratteristiche del vino Il vino ottenuto dalle uve in purezza è di colore rosso rubino carico con riflessi porpora, con buon
corredo aromatico, corposo, ricco di acidità fissa, alcol e tannino DOC Faro, Mamertino.
Zone di diffusione: ME, CT, SR

Moscato d'Alessandria o Zibibbo :
Cenni storici Appartiene al grande gruppo dei ‘Moscati’ chiamati dagli antichi "Vitis Apianae" perché dolci e preferite dalle api.
Coltivato in Sicilia presumibilmente dai tempi dei fenici, questo vitigno veniva utilizzato soprattutto come uva da mensa fresca o
appassita, da qui il nome di derivazione araba “Zibibbo”, usato in Sicilia per indicare le uve da conservare appassite.
Caratteristiche del vino Vinificato tradizionalmemnte per produrre vini dolci aromatici tra cui gli importani vini DOC
Moscato e Moscato Passito di Pantelleria. Quest’ultimo di colore giallo dorato carico, presenta inebrianti sentori di albicocche, fiori,
miele, al sapore è dolce, corposo, caldo, sapido, dotato di equilibrata acidità e morbidezza, piacevolemnte armonico. Viene
utilizzato anche per produrre vini aromatici secchi.
DOC Erice, Moscato e Passito di Pantelleria.
Zone di diffusione: TP

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