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la temperatura cromatica in fotografia

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La temperatura cromatica

Ogni tipo di luce possiede una sua "temperatura di colore" che viene misurata in gradi Kelvin. Dividendo un milione per la temperatura cromatica espressa in gradi Kelvin si ottengono i valori mired (MIcro REciprocal Degrees), secondo la formula vm = 1000000 / K

La tabella che segue illustra la corrispondenza tra gradi Kelvin e mired.

Gradi Kelvin, gradi mired,  cielo azzurro
10000 e più 100  
9500  105  
9000 111  
8500 117 foschia illuminata dal sole
8000 125  
7500 133  
7000 143 cielo coperto
6500 154 tubo fluorescente
6000 167 sole a mezzodì
5500 178 lampeggiatore elettronico
5000 200 luce diurna
4500 222 flash a bulbo
4000 250 luce luna piena
3400 294  lampade survolate
3200 312 lampade alogena
3000 333  
2500 400  
2000 500 lampada domestica a filamento
1500 666 luce della candela

Il colore CMYK

CMYK è l'acronimo per Cyan, Magenta, Yellow, BlacK; è un modello di colore detto anche di quadricromia , la lettera K sta per il nero.

Nella stampa, si usa un procedimento di separazione dei colori per produrre tante diverse immagini quanti sono gli inchiostri usati. CMYK Sono i colori dei quattro inchiostri usati in tipografia e nelle stampanti a colori.
I colori che otteniamo con la quadricromia (sintesi sottrattiva) sono un sottoinsieme della gamma visibile, quindi non tutti i colori che vediamo possono essere realizzati con la quadricromia, così come non tutti i colori realizzati con l'insieme RGB (RED GREEN BLUE) cioè quelli che vediamo sui nostri monitor (sintesi additiva) hanno un corrispondente nell'insieme CMYK.

Quando sono sovrapposti nelle diverse percentuali, i primi tre possono dare origine quasi a qualunque altro colore. Ma il 100% di tutte e tre le componenti (CMYK 100,100,100,0) non genera il nero, bensì il bistro, colore simile a una tonalità di marrone molto scura. Perciò nei processi di stampa si è aggiunto l'inchiostro di un quarto colore per avere il nero pieno (CMYK 0,0,0,100).

La differenza con il formato RGB ( colore-addittivo ) dove ogni valore rappresenta quanta luminosita da aggiungere al nero per quella componente, nel formato CMYK ogni componente rappresenta la quantità di inchiostro che toglierà luminosita alla carta ,che è bianca.

Il colore RGB

RGB è il nome di un modello di colori le cui specifiche sono state descritte nel 1931 dalla Commission Internationale dell'Enclairage. Tale modello di colori è di tipo additivo e si basa sui tre colori Rosso (Red), Verde (Green) e Blu (Blue), da cui appunto il nome RGB, da non confondere con i tre colori primari: Rosso, Blu e Giallo. Questo modello viene usato nel digitale per trasmettere immagini a colori.
Un'immagine può infatti essere scomposta, attraverso filtri o altre tecniche, in questi colori base che, miscelati tra loro, danno quasi tutto lo spettro dei colori visibili, con l'eccezione delle porpore.

Più specificamente i 3 colori principali corrispondo a forme d'onda (radiazioni luminose) di periodo fissato. A una lunghezza d'onda di 700 nm corrisponde il rosso, a 546.1 nm il verde, a 435.8 nm il blu.

L'RGB è un modello additivo: unendo i tre colori con la loro intensità massima si ottiene il bianco (tutta la luce viene riflessa). La combinazione delle coppie di colori dà il cìano, il magenta e il giallo.

In uno schema RGB , per ciascun PIXEL di una immagine il colore viene memorizzato registrando separatamente i valori di intensita' delle sue componenti cromatiche fondamentali ( colore-additivo ): Rosso, Verde e Blu.

Ciascuno di tali valori puo' essere memorizzato con una Risoluzione Cromatica piu' o meno dettagliata.

Usando solo 5 bit per valore per componente, avremo il Formato RGB16 ( 5 bit di rosso, 5 di verde, 5 di blu ed 1 bit inutilizzato) dove ogni PIXEL e' registrato in una Word .

Usando 8 bit (1 byte) per componente avremo RGB24 (tre Byte per PIXEL ) o RGB32 ( 4 Byte ).


L'immagine test

Se volessimo avere una idea della calibrazione del monitor e della stampante non ci resta che acquistare un calibratore , se invece abbiamo scarsa disponibilità e della pazienza potremmo provare a realizzare la tavola di 24 quadrati di McCamy.

Questa tavola contiene sia una scala di colori di grigio , dal bianco al nero che i colori di base dell RGB quanto il CMYK.

Per realizzarla con un programma di grafica costruite una griglia con ventiquattro celle 6 X 4 e riempite le celle con il secchiello avendo impostato i valori su RGB, la tabella è la seguente :

scacchiera ColorChecker
ColorChecker  è un pannello di riferimento per i colori, formato da una serie di tacche colorate raccolte su un cartoncino scuro e rigido che fa da supporto. Ci sono varie versioni di ColorChecker, ma la più comune è quella a 24 tacche,
115-80-64 195-151-130 94-123-156 88-108-65 130-129-177 100-190-171
217-122-37 72-91-165 194-84-98 91-59-107 160-188-60 230-163-42
46-60-153 71-150-69 177-44-56 238-200-27 187-82-148 -49-135166
243-242-237 201-201-201 161-161-161 122-122-121 83-83-83 50-49-50
dovrebbe assomigliare a questa


Questi sono i nomi delle tacche, nell’ordine da sinistra a destra e dall’alto in basso:

dark skin pelle scura
light skin pelle chiara
blue sky cielo azzurro
foliage fogliame
blue flower azzurro fiore
bluish green verde tendente al blu (bluastro)

orange arancio
purplish blue blu tendente al viola (violastro)
moderate red rosso chiaro
purple viola
yellow green verde giallo
orange yellow giallo arancio

blue blu
green verde
red rosso
yellow giallo
magenta magenta
cyan ciano

white bianco
neutral 8 grigio neutro di chiarezza 8/10 (ma ha una leggera dominante)
neutral 6.5 grigio neutro di chiarezza 6.5/10
neutral 5 grigio neutro di chiarezza 5/10, quindi grigio medio (riflettanza 18%)
neutral 3.5 grigio neutro di chiarezza 3.5/10
black nero

Stampatela e dovreste avere nell'ultima cella in basso a sinistra il bianco , nell'angolo opposto in basso il nero in mezzo i vari grigi, nelle altre celle gli altri colorirosso verde giallo etc. etc.

Bilanciamento del bianco fatto via software in un Raw converter

Nella scena si posiziona un ColorChecker (eventualmente Mini) oppure si fanno due scatti della scena, uno con e uno senza ColorChecker; si scatta in Raw e nel Raw converter si imposta il bilanciamento del bianco sulla seconda tacca dell’ultima riga (grigio neutro chiaro).


Luminosità , contrasto , Tinta , saturazione

La luminosità la definiamo come la chiarezza o scurezza del colore.

Il colore complementare è quello opposto a quello principale sul cerchio cromatico ; se noi incrementiamo il colore complementare il colore il colore principale diventa meno vivace , se diminuiamo il colore complementare il colore principale diventa più intenso.

Il contrasto è definita in gradi di differenza tra colori più scuri e colori più chiari.

La tinta la definiamo il nome del colore rosso , blu , giallo ; esistono diversi metodi per rappresentarlo ma il cerchio che rappresenta tutte le tinte è quello più immediato ; esiste tra i tanti metodi quello di Munsell che è un solido sferico e partendo dal centro per meglio comprenderlo, immaginiamo il raggio della sfera con la saturazione , il diametro con il cerchio cromatico , l'altezza con la luminosità.

La saturazione con la vivacità del colore da un lato più scuro e via via che si estende aumenta la luminosità della sua tinta.

 
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