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PROVINCIA REGIONALE DI SIRACUSA
SEDE VIA ROMA, 31
www.provincia.siracusa.it
Il Plemmirio
Ente Gestore:
Consorzio Plemmirio -
Via Necropoli del Fusco, 7
96100 -
Tel. 0931 709734 -
info@plemmirio.it
www.plemmirio.it
Informazioni turistiche: AAPIT di Siracusa
96100 Siracusa
via San Sebastiano 43
Tel. 0931 481200
Fax 0931 67803
www.apt-
Provincia: Siracusa
Comune: Siracusa
Riserva naturale orientata Cavagrande del Cassibile
Ente Gestore:
Azienda Regionale Foreste Demaniali -
Via S.Giovanni alle Catacombe 7
Tel. 0931 468879/62373
Responsabile in loco:
Distaccamento Forestale di Noto
Tel 0931 571457
Anno di istituzione: 1984
www.cavagrande.altervista.org
Informazioni turistiche:
Pro loco di Avola
via San Francesco d’Assisi 48
Tel. 0931 834270
Provincia: Siracusa
Comuni: Noto , Avola , Siracusa
l'altopiano assume aspetti spettacolari per la presenza di profonde fratture, chiamate "cave", che ne solcano i bordi. Si tratta di canyon prodotti dall'erosione dei corsi d'acqua che concora scorrono sul loro fondo, dall'aspetto a volte superbo come accade nel caso della Cava Grande del Cassibile, una delle più maestose e suggestive, oggi tutelata come riserva naturale. Lunga 10 chilometri e profonda circa 250 metri, fu in epoca paleolitica sede di insediamenti abitati. Nelle pareti sono state scavate ottomila tombe rupestri del tipo a grotticella, risalenti al X e IX secolo a.C..
Riserva naturale oasi faunistica Vendicari
Ente Gestore:
Azienda Regionale Foreste Demaniali -
Tel 0931 468879/62373.
Responsabile in loco:
Dipartimento Forestale di Noto
Tel. 0931 571457
www.oasivendicari.net
All'interno della Riserva vi sono diversi insediamenti archeologici e architettonici. È possibile trovare infatti le tracce di vasche-
Vi sono anche resti del periodo bizantino: chiesette, catacombe, abitazioni e necropoli. Simbolo di Vendicari è certamente la Torre Sveva[2], costruita probabilmente da Pietro d'Aragona, conte di Alburquerque e duca di Noto (1406-
Le saline di Vendicari ebbero importanza economica per lungo tempo, certamente a supporto della tonnara per la conservazione del pesce. I primi impianti risalgono al XV secolo e, a tutt'oggi, ne restano vestigia sul Pantano Grande.
Informazioni turistiche: AAPIT -
Piazza XVI Maggio 12
Tel. 0931 836744
Provincia: Siracusa
Comune: Noto
Riserva naturale Grotta Monello grotta perciata
Ente Gestore: C.U.T.G.A.N.A.
Responsabile in loco:
Centro Riserve Naturali -
strada Spinagallo, 79
Siracusa
Tel/fax 0931 717813
La zona carsica a sud-
La grotta Monello è stata scoperta casualmente nell'agosto del 1948 dal proprietario del fondo (Sebastiano Monello) a seguito del crollo del terreno. Inizialmente aperta alle visite turistiche, venne chiusa al momento della scoperta degli organismi troglobi endemici che la abitano, affinché venisse tutelata la loro esistenza.
www.cutgana.it/it/riserve/Monello/index.htm
Informazioni turistiche: AAPIT di Siracusa
via S. Sebastiano 43
96100 Siracusa
Tel. 0931 481200
Fax 0931 67803
www.apt-
Provincia: Siracusa
Comune: Siracusa
Ente Gestore:
Provincia Regionale di Siracusa
Assessorato Provinciale Parchi e Riserve
Via Necropoli del Fusco 7
96100 Siracusa
Tel. 0931 709111
Fax 0931 709301
Informazioni turistiche:
AAPIT di Siracusa -
96100 Sr
Tel. 0931 481200
www.apt-
Provincia: Siracusa
Comune: Siracusa
L’oracolo di Apollo indicò una sola via di salvezza: che Ciane uccidesse il padre e quindi immolasse se stessa. La triste vicenda si rispecchiò poi nelle acque di un fiume, nelle vicinanze di Siracusa. Narra Ovidio, che Ciane era una ninfa: avendo osato opporsi al rapimento della figlia di Proserpina, fu trasformata in fonte. Per i mortali il vivido colore che scaturiva da quella sorgente diventò il termine per identificare l’azzurro, ovvero il ‘cyan’ delle pellicole.
Il papiro è una pianta acquatica che raggiunge sul Ciane 4 -
Le saline di Siracusa hanno costituito -
Riserva naturale Grotta Palombara
Ente Gestore: C.U.T.G.A.N.A
Responsabile in loco:
Laboratorio Naturalistico Ambientale
p.zza F. Crescimanno 1
96010 Melilli
Tel. 095 312104
Anno di istituzione: 1998
www.cutgana.it/it/riserve/Palombara/index.htm
La riserva si estende su una superficie di poco più di 11 ettari ed è costituita da un pianoro ubicato a mezza costa dei Monti Climiti. È stata istituita per tutelare la Grotta Palombara, una cavità carsica che si sviluppa per quasi 800 metri e presenta due importanti sale: la “Sala dei Vasi” e la “Sala del Guano”.
Informazioni turistiche: Municipio di Melilli
p.zza F. Crescimanno 1
96010 Melilli
Tel. 0931 552111
fax 0931 552160
Provincia: Siracusa
Comune: Melilli
Ente Gestore: Azienda Regionale Foreste Demaniali
Responsabile in loco:
UPA di Siracusa
Tel. 0931 62373/468879
Distaccamento Forestale di Sortino
Tel. 0931 953994
Informazioni turistiche: Ufficio turistico di Sortino
viale Mario Giordano
Tel. 0931 917433
Provincia:
Comuni: Ferla , Cassaro , Buscemi , Palazzolo Acreide
L'Anapo -
Confuse con le tombe e con le testimonianze protostoriche sono i resti di tre villaggi e di tre chiesette rupestri ad essi legati: il primo si trova a ridosso della necropoli Cavetta e conta circa 70 abitazioni oltre all’oratorio della grotta del Crocifisso. Il secondo villaggio è posto sotto l`Anaktoron, nella necropoli Sud e ha come centro religioso l`oratorio della grotta di S. Nicolicchio, mentre il terzo e più grande di questi agglomerati rupestri è quello posto tra la necropoli Sud e la sella di Filipporto, composto da più di 150 abitazioni a più stanze e dalla grotta di San Micidiario.
La grotta del Crocifisso La grotta è ubicata lungo in viottolo che porta alla Necropoli Nord. Presenta impianto irregolare tendente al rettangolo e sembra essere composta da due ambienti contigui disposti in modo non assiale. Nella parete di destra si trova l’abside rettangolare.
Nell’abside si trovano resti di una Crocifissione fiancheggiata da una figura femminile, riconoscibile con la Vergine. Lungo le pareti dell’ambiente di sinistra si nota la figura di San Nicola e una Santa Barbara.
La grotta di San Nicolicchio
Il vano rupestre si configura come un oratorio dalla pianta piuttosto complessa. Esso è composto dall’accorpamento di più ambienti (probabilmente scavati in epoche diverse), che risultano come secondari rispetto al vano principale che si sviluppa verso est dove si conclude con una abside centrale e due piccole nicchie ai lati di essa. Purtroppo gran parte dell’apparato decorativo è andato perduto, probabilmente a causa di abrasioni procurate dagli invasori arabi ma, dalle tracce superstiti si possono riconoscere le figure di Sant’Elena e Santo Stefano e di un Santo non identificabile.
Circa la datazione di tali affreschi non sono, però, pochi i problemi di ordine storico e stilistico; l’Agnello e il Messina, però, proprio analizzando una certa rigidezza e secchezza nel modo di rendere il panneggio, suggeriscono di riconoscere in tali affreschi le testimonianze più antiche della pittura rupestre nel Siracusano (VII sec).
La grotta di San Micidiario
Ubicata presso la cosiddetta porta di Pantalica la chiesa è in posizione centrale tra vari vani scavati nella roccia in epoche diverse.
L’oratorio propriamente detto ha pianta rettangolare, si conclude a est con una abside affiancata da due nicchie che simulano le absidi minori, mentre lo spazio riservato ai fedeli è diviso da questo, che si configura come un vero e proprio presbiterio, tramite una iconostasi.
Lungo la parete absidale si notano tracce dei subsellia mentre è particolarmente interessante il soffitto a doppio spiovente, che sembra imitare le coperture delle chiese subdiali.
La decorazione, per quanto adesso frammentaria, era certamente molto ricca, tanto da ornare sia la chiesa che la calotta absidale. Si riconoscono almeno due strati di affresco di cui quello inferiore rossastro e giallo e quello superiore turchino.
Nel catino absidale si intravede la figura del Pantocrator fiancheggiato da due angeli, mentre sulle pareti erano posti in sequenza paratattica dei pannelli ospitanti santi oramai illeggibili eccezion fatta per un possibile San Mercurio
Riserva naturale Complesso Speleologico Villasmundo-
Ente Gestore: C.U.T.G.A.N.A
Responsabile in loco:
Laboratorio Naturalistico Ambientale
p.zza F. Crescimanno 1
96010 Melilli
Tel 095 312104
Informazioni turistiche: Municipio di Melilli
p.zza F. Crescimanno 1
96010 Melilli
Tel. 0931 552111
fax 0931 552160
Riserva naturale Saline di Priolo
www.salinepriolo.it
Ente Gestore: LIPU
Responsabile in loco: R.N.O. Saline di Priolo
Via dei Castel Lentini, 113
Priolo Gargallo
Tel. 0931 735026
salinepriolo@virgilio.it
Informazioni turistiche: Municipio di Melilli
p.zza F. Crescimanno 1
96010 Melilli
Tel. 0931 552111