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Rafadali da vedere e conoscere

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Il Patrimonio architettonico :

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Festa della Madonna degli Infermi
Seconda e terza domenica di Luglio

in memoria di un evento prodigioso risalente alla fine del 500. Si narra che un albero scelto per la costruzione di una statua della Madonna fu trovato reciso con accanto uno zampillo d’acqua miracolosa. La festa prevede una processione in cui fedeli seguono la statua della Madonna a piedi scalzi. Durante la festa, dal sabato della seconda domenica di luglio fino all’altra domenica, cioè la sua ottava, si svolge la Fera di li malati.  Agli inizi del 500 si costituì la Confraternita della Madonna dei Malati e fu dipinto un grande quadro, in cui la vergine era raffigurata nell’atto di elargire conforti dal cielo agli infermi, che sulla terra la imploravano. Per un secolo quel quadro rimase sull’altare maggiore della vecchia chiesa S. Oliva, dove ogni sabato si cantavano le litanie mariane. Ogni qual volta tornava il flagello, la Madonna dei Malati era invocata da tutti. Era la Madre Comune, la salus populi, la protettrice del paese. Quando nell’ultimo scorcio del 500 i Montaperto, che avevano restaurato Raffadali, decisero di erigere una nuova chiesa, si pensò subito di dedicarla alla salus infirmorum e di costruirla spaziosa e imponente, di fronte al palazzo baronale, al centro del paese. Il maestoso tempio, a tre navate, presto elevato a dignità di Matrice, contrastava, però, con l’umile vecchio quadro. Occorreva una statua bellissima, con il manto azzurro e l’abito d’oro. E la statua fu realizzata da Nicola Buttafuoco nel 1585

 
 
 
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