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Racalmuto da vedere e conoscere

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Il Patrimonio architettonico :

Il centro si formò nel XIV secolo attorno al Castello costruito dai Chiaramonte, a tutt'oggi il castello, con le sue massicce torri, domina il centro storico che ha mantenuto un’aspetto tipicamente medioevale.
Racalmuto è molto nota per dato i natali allo scrittore Leonardo Sciascia che qui trascorse gran parte della sua vita e al quale sono dedicate due istituzioni culturali per promuoverne il pensiero e le opere: la Fondazione Leonardo Sciascia e il Parco Letterario Regalpetra.

Il Castello chiaramontano, conservato nelle sue parti principali, domina il paese; ha una forma di pentagono irregolare che si articola su tre piani i cui vani intercomunicanti delimitano un cortile interno. Il lato meridionale del maniero è caratterizzato dalla presenza di due massicce torri cilindriche. Il castello è speso sede di mostre e iniziative culturali. Un altro esempio di fortilizio chiaramontano si trova 5 km dal paese sulla sommità di un picco alto 720 metri: Il castelluccio, fondato probabilmente nella prima metà del XIII sec. e poi ricostruito dai Chiaramonte; dal cortile interno,una scala conduce alla torre di vedetta e al cammino di ronda, da cui si domina una eccezionale veduta che può arrivare sino all'Etna.

La seicentesca Chiesa Madre custodisce cinque dipinti del pittore racalmutese Pietro D’'Asaro (1579-1647) detto il Monocolo di Racalmuto; altri dipinti dello stesso artista,la cui arte è influenzata dalle opere di Caravaggio e da Filippo Paladino,sono conservati nelle chiese di S.Giuliano, del Carmine, dell'Itria e del Santuario di Santa Maria del Monte.

Il Santuario dedicato alla Madonna del Monte
sorge sul più antico borgo del paese, la chiesa, costruita nel 1738 per volontà del sacerdote benefattore Pietro Signorino.
Prima della costruzione della chiesa esisteva, già dal ‘500, la piccola chiesetta di Santa Lucia. Nel 1503 approda a Racalmuto la statua di marmo bianco, di scuola gaginesca, della Madonna con il Bambino. Ma solo dopo la costruzione dell’attuale Chiesa inizia la devozione dei racalmutesi per la Madonna che assume il nome “del Monte”. Sontuosa l’architettura religiosa, con grande riferimento all’altare ligneo centrale del 1777 dove è posta la statua del Gagini.
La lunga scalinata ed il campanile (costruito nella prima metà dell’800) conferiscono al complesso grandiosità e bellezza.
La Madonna del Monte è la Regina e Compatrona del paese. Il 12 giugno del 1938, nel corso della solenne cerimonia, i Racalmutesi incoronano la Madonna. Nel 1988 viene celebrato il 50° anniversario, mentre nel 2003 è stato festeggiato il V centenario della venuta.
All’interno è conservata una tela di Pietro D’Asaro.
www.ecclesiaracalmuto.it



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Festa di Maria SS. del Monte
Seconda domenica di luglio
La seconda settimana di luglio si celebra la Festa della Madonna del Monte; i festeggiamenti rievocano l'arrivo miracoloso di una statua della Madonna, ritrovata in Africa dal principe Eugenio Gioeni di Castronovo,che avrebbe voluto portarla al suo paese. Durante il tragitto, transitando per Racalmuto, i buoi che trasportavano il simulacro si inginocchiarono e non vollero più spostarsi. Scorgendo nell'accadimento un segno della volontà divina, la statua rimase a Racalmuto dove divenne ben presto oggetto di un culto. La celebrazione della festa si svolge attraverso una processione per le vie della città, con la caratteristica sfilata dei grandi ceri delle confraternite cittadine. La manifestazione è arricchita da numerosi momenti di spettacolo e folclore, con rappresentazioni in dialetto, personaggi in costume, e la tradizionale cavalcata lungo la ripida scalinata che porta al santuario della Madonna.
La giornata di venerdì prevede  la Rievocazione storica del miracolo avvenuto nel 1503. La festa ha inizio alle 18 dai tradizionali 21 colpi di cannone, cui segue la "tammuriata” e l'entrata della banda cittadina. Alle 19 dal Castello Chiaramontano avrà il via il corteo storico di giovani in abiti conquecenteschi a cavallo per rievocare l'arrivo a Racalmuto del principe Gioieni. Il corteo si conclude al Santuario della Madonna dove le autorità locali offrono un omaggio alla compatrona. Alle 20 ha inizio la Processione del Simulacro della Madonna, posto su un "carro trainato da due buoi". All'arrivo della processione in piazza Crispi viene messa in scena una recita rievocativa dal titolo "La vinuta di la Madonna di lu Munti”. Domenica, giornata conclusiva dei festeggiamenti, vede la consegna delle "prummisiuni” al santuario.
www.ecclesieracalmuto.it

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