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parco dell'etna

Sicilia da visitare > parchi e aree demaniali > parchi naturali
 
 
 
Il territorio del parco dell' Etna

Etna  deve il suo nome ad una Ninfa figlia di Urano e di Gea , dentro il vulcano gli antichi ritenevano ci fosse una fucina di un dio Efesto dio del fuoco figlio di Zeus ed Era , costruiva le armi in un laboratorio dentro un vulcano. Sposo di Afrodite , tradito ottiene da Zeus la restituzione nuziale, sull'isola di Lemmo sposa la nereide Cabiro , con la ninfa Etna nascono i Palici.

Occorre visitarlo, perchè una volta giunti sulla sommità del cratere, si ammira un panorama unico nel suo genere, una vista da 3.000 metri sul mare ionio , oltre a vedere buona parte dell'isola.

Sede Ente parco dell'Etna, via convento Nicolosi
Tel 095 821111
ufficiostampa@parcoetna.it
www.parcoetna.ct.it


il parco si estende dalla vetta del vulcano sino alla cintura superiore dei paesi etnei.

Numerose sono le grotte vulcaniche , le cavità sono di due tipi calcaree e vulcaniche. le prime sono epigenetiche vale a dire si sono formate nella roccia dopo che questa si solidificata, quelle singenetiche sono contemporaneamente alla roccia. Le cavità vulcaniche si originano per effeto dello svuotamento delle colate laviche , a titolo di esempio troviamo la grotta delle Palombe, la grotta delle Femmine, grotta dei Dammusi, grotta dei lamponi, grotta degli inglesi, grotta del labirinto, grotta del gelo, grotta d'Aci, grotta del Diavolo e l'abisso del ghiaccio.

E' stato diviso in quattro zone a diverso grado di protezione:
zone A, B, C e D.
Nell’area di riserva integrale (zona “A”), la natura è conservata nella sua integrità;
nell’area di riserva generale (zona “B”), si coniuga la tutela con lo sviluppo delle attività economiche tradizionali;
nell’area di “protezione a sviluppo controllato" (pre-Parco) costituita dalle zone “C” e “D”, che si presenta notevolmente antropizzata, si persegue uno sviluppo economico compatibile con il rispetto del paesaggio e dell’ambiente.

L'area complessiva del Parco ricade interamente nella provincia di Catania interessando il territorio di 20 comuni.


Mappa Etna o Mongibello
Viagrande

Paesino collinare di antiche tradizioni, famoso per la citazione nella prima novella verista di Giovanni Verga chiamata Nedda, situato nel territorio del comune di Viagrande, alle pendici dell'Etna, il Parco Monte Serra  www.parcomonteserra.it , da visitare la Casa delle Farfalle Monteserra, unica struttura del genere in tutto il Sud Italia, e' una grande serra dove centinaia di farfalle tropicali,  Parco delle Farfalle di Monteserra, alle pendici dell'Etna, Via Umberto, 244 - Viagrande Tel 095-7890768 cell. 347 0415868

Da visitare anche il Mula museo della lava e dei vulcani 95129 Viagrande Via Dietro Serra, 6 tel: 095 7890768 www.museodellalava.it
.

La chiesa più importante è dedicata alla Madonna dell'Idria, anche se popolarmente viene chiamata "A Chiesa 'i Santu Mauru",in quanto le reliquie del santo sono custodite al suo interno, la Festa di San Mauro abate è la più importante festa religiosa del paese di Viagrande (CT) in onore del Santo Patrono ed è una delle più belle e partecipate della Sicilia orientale. Si svolge tutti gli anni dal 1 gennaio al 22 gennaio e la prima domenica di settembre, il 15 gennaio la mattinata alle 10.30 tra le tante acclamazioni dei devoti vestiti col tradizionale sacco e lo sventolio dei loro fazzoletti bianchi, il simulacro del Santo traslato sull'altare maggiore, San Mauro abate è un santo cristiano del VI secolo, abate dell’Ordine benedettino, alla fine della celebrazione il simulacro del Santo viene sceso dall’altare maggiore e sistemato sul fercolo, una volta sistemato, il fercolo comincia ad essere tirato tramite le due lunghe corde poste davanti al fercolo stesso dai devoti, e si ferma poco prima della porta centrale della chiesa, pronta per l’uscita, la quale avviene ogni anno puntualmente allo scoccare delle ore 13.00. Alla fine, a tarda serata, da via Umberto verso piazza San Mauro viene effettuata la terza volata con il fercolo che termina il suo lungo giro del paese durato più di 10 ore. www.chiesamadreviagrande.com


www.prolocoviagrande.it

Info Trekking

Geo Etna Explorer
CATANIA
Tel. 0039 3496109957
www.geoetnaexplorer.it


www.etnatracking.com

webmaster@etnatracking.com

C.da Serra la Nave - Ragalna (CT)
Versante Nicolosi Etna Sud (direzione Rifugio Ariel).
Cell.: 333 1515904
E-mail: info@etnavventura.it
www.etnavventura.it


www.parcoavventuraetna.it

Via acque del vescovo, 41
Milo
tel.: 329 9188187 e 3475829748

Medtrek Mediterranea Trekking
Messina
Tel. : +39 090 716094
Fax: +39 090 6408396
www.medtrek.it

 
www.etnatrekking.com



P.zza Santo Cali, 4 95015
Linguaglossa
Tel. : 095 647877

www.acquaterra.it

Tel. 095 503020 - 338 4131909
info@acquaterra.com

www.etnasud.com


www.sicilwing.com

sicilwing 095-532003
Office: 340-9667084 -- 388-1958085  
E-Mail  Info: sicilwing@sicilwing.com

Gruppo Guide Etna Nord
Linguaglossa
Tel.: 095 7774502 / 348 0125167
E-mail: info@guidetnanord.com
www.guidetnanord.com


ETNA NORD SERVIZI s.r.l.
Linguaglossa
Tel. Ufficio:  095 96 66 37
Cell.: 335 627 53 72
Fax: 095 770 16 14
info@etnanordservizi.com

www.Etnaextremezone.it

TEL.: 3204216703 3296491810  3930444748 – 3286813929 – 3405873070.
E-MAIL: segreteria@etnaextremezone.it  

www.etnatruvatura.it

E-mail: cooptruvatura@tiscali.it
Tel.: 3381949777 - 3397851196  

Gruppo Guide Alpine Etna Sud
P.zza V. Emanuele, 43-95.030 - Nicolosi (CT)
Tel. +39 095 7914755
Fax +39 095 7914616
Cell. +39 389 3496086
info@etnaguide.com
www.etnaguide.com


Centro Speleologico Etneo
Tel: (+39)3460368134
e-mail: cse.mail@cse-speleo.it
www.cse-speleo.it


www.camminasicilia.it

Tel. +39 328 2122683
Fabio: +39 347 1145488
Vincenzo: +39 340 6006591
email : info@camminasicilia.it
 
Funivia dell'Etna S.p.A.  
Nicolosi  
Tel. +39 095 9141 41/42
Fax +39 095 780 9174
www.funiviaetna.com


www.etnasci.it

mailto:info@etnasci.it

www.byronge.com

Escursioni Byron:
infomail@byronge.com
Tel. 095 2936637
Mobile: 340 6006591  

kalura
www.kalura.org


ETNA EXCURSION
Soc. Coop.
95020 ACIREALE - Catania (Italia)
Via Nuova 29
fax: +39 095.7652331
Tunisia tel: +216 23291212
e-mail: info@etnaexcursion.it
www.etnaexcursion.com

www.natoursicily.it

Tel.: 095 7890656
email info@natursicily.it

Gruppo Guide Alpine Etna sud
Nicolosi
Tel.: 095/7914755
www.gae.it


Linguaglossa
Tel/Fax: +39 095 643098
Cell: +39 3202655540 - +39 3492359590
email: info@etnadonkeytrekking.com
www.etnadonkeytrekking.com

Escursioni Etna
www.escursionietna.com

info@escursionietna.com

Associazione Etna Walking
Acireale
Cell. Stefano 347 78 48 657 Cell. Pippo 347 53 75 202
info@etnawalking.com
www.escursioneetna.it


Etna experience
Cell. 349 3053021
Cell. 347 6620341
Tel. 095 7232924
Fax. 095 2246110
info@etnaexperience.com
www.etnaexperience.com


ProGaia
Via Minicucca, 16
I - 95.037 SG La Punta
info@volcanotrek.com
Tel: +39 333 2096604
Mobile: +39 349 1535450
www.volcanotrek.com


info@etnanatura.it
www.etnanatura.it


 webmaster@etnatracking.com
www.etnatracking.com


Tel. 095 912812
info@leviedelletna.it
www.leviedelletna.it


cell.: 339 5022290
info@etnaescursioni.com
www.etnaescursioni.com


Via Terzora, 8
95027 San Gregorio di Catania
cutgana@unict.it
Tel. 095.7215769
www.cutgana.it


www.etnatracking.com

Trecastagni

Trecastagni sorge alle pendici del vulcano Etna, ed è uno dei comuni che si trovano alla quota più elevata.
Il territorio collinare è circondato da svariati conetti vulcanici. Il Mulino a vento è un antico forte di avvistamento risalente ad un'epoca precedente all'invasione saracena.
Durante l'epoca normanna venne riadattato a piccolo mulino a vento; tuttora all'interno è possibile vedere le macine in pietra, la Chiesa Madre, o matrice, dedicata a San Nicola di Bari fu costruita intorno al 1400, ma subì profonde modifiche dopo il terremoto, dalla chiesa è possibile godere di un panorama mozzafiato, si trova in cima ad una scalinata monumentale, la Chiesa di Santa Maria della Misericordia, o dei Bianchi, risale anch'essa al 1400, ed anch'essa fu oggetto di restauro dopo il terremoto, il Convento dei Padri Minori riformati, con annessa Chiesa di Sant'Antonio di Padova, risale al 1660, il Santuario dei santi martiri Alfio, Filadelfo e Cirino risale al 1662. E' meta storica di pellegrinaggio dei fedeli, nella nottata tra il 9 ed il 10 giungono la maggior parte dei devoti, i nudi, scalzi, vestiti di bianco e con una fascia rossa sulle spalle, recanti ceri di dimensioni proporzionate alle rispettive capacità economiche, la giornata del 10 è segnata dalla svelata dei Santi, intorno alle 9, e la successiva uscita dei Santi, intorno alle 13: in questo momento la piazza antistante al Santuario, e tutti i balconi e le terrazze che danno sulla piazza, sono pieni di devoti, nel corso della festa, inoltre, è possibile assistere alla sfilata dei tipici carretti siciliani, www.santuariotrecastagni.it
, tra le altre feste vi è la festa in onore di San Nicola di Bari, patrono della città di Trecastagni e titolare della Chiesa Madre.

Pedara

Il comune si trova alle falde dell'Etna, la Basilica di Santa Caterina, oltre ad essere il monumento più importante di Pedara, per il suo particolare contenuto artistico è una delle chiese più visitate e studiate della provincia. L'intero complesso architettonico è considerato uno splendido esempio di "chiesa nera" dell'Etna dove il sapiente e coraggioso utilizzo della pietra lavica, la Chiesa di S. Antonio Abate La via principale di Pedara, che da piazza Don Diego sale verso Nicolosi, quasi all'estremità del paese si allarga formando una piazzetta: è piazza S. Antonio, sulla quale domina maestosa per il suo alto basamento, la Chiesa parrocchiale dedicata a S. Antonio Abate, a Settembre in onore della patrona Maria SS. Annunziata; la "ballata" delle Candelore, l'apertura dei Carri Allegorici Mariani, la processione dell'artistico fercolo ligneo dell'800 con il venerato simulacro della Madonna, i fuochi d'artificio, le luci e le musiche fanno di questa festa una delle più suggestive manifestazioni religiose del circondario etneo.

Nicolosi

Deve il suo nome al monastero benedettino di San Nicola, situato nel suo territorio fin dal 1359, si stende sul fianco meridionale dell'Etna, la Chiesa, come ci appare oggi, intitolata allo Spirito Santo, è stata costruita su progetto del Vaccarini nella prima metà del '700, a Nicolosi è presente un museo dedicato alle arti, usi e costumi degli abitanti appartenenti alla civiltà contadina del luogo
www.chiesamadrenicolosi.it

Servizi vari

Soccorso Alpino della Guardia di Finanza
Tel.: 095/531777

Soccorso Alpino del CAI
Tel.: 095/914141

Distaccamento Soccorso Montano e Protezione Civile Etna
Tel.: 095 647496

Notiziario Neve
Tel.: 095/992991

Ispettorato ripartimentale delle foreste di Catania
Tel .:095-7396611
Sala Operativa tel .:095-7396605
irfct.foreste@regione.sicilia.it


Comando Distaccamento Forestale Bronte
Piazza Cadorna, 11
Tel. 095 691140
FAX 095 691140
dbronte@irfcatania.it

Giurisdizione : Bronte, Maletto

Comando Distaccamento Forestale di Adrano
Via Vittorio Emanuele, 402
Tel. 095 7695808
FAX 095 7695808
dadrano@irfcatania.it

competente per:
Adrano, Biancavilla, Santa Maria di Licodia, Randazzo

Comando Distaccamento Forestale di Zafferana Etnea
Via Cassone, 39
Tel. 095 7082065
FAX 095 7082065
dzafferana@irfcatania.it

competente per:
Aci Bonaccorsi, Aci Sant'Antonio, Milo, San Giovanni la Punta, San Gregorio, Sant'Alfio, Santa Venerina, Trecastagni, Valverde, Viagrande, Zafferana Etnea

Distaccamento Forestale di Linguaglossa
Via Bellini, 12
Tel. 095 643112
FAX 095 643112
dlinguaglossa@irfcatania.it
competente per:
Castiglione di Sicilia, Linguaglossa, Piedimonte Etneo

Distaccamenti Forestali Provincia di Catania
Soccorso Montano e Protezione Civile ETNA
Via Bellini, 12
Linguaglossa
Tel. - FAX:  095 647496       
 soccorsoetna.foreste@regione.sicilia.it
http://pti.regione.sicilia.it/portal/page/portal/PIR_PORTALE/PIR_LaStrutturaRegionale/PIR_Assessoratoregionaledelterritorioedellambiente/PIR_Comandocorpoforestale/PIR_DistaccamentiForestali/PIR_Catania1

Comando Distaccamento Forestale di Nicolosi
Via Etnea, 107
Tel. 095 911360
FAX 095 911360
dnicolosi@irfcatania.it
Competente per : Nicolosi, Belpasso, Camporotondo Etneo, Gravina di Catania, Mascalucia, Nicolosi, Pedara, Ragalna, San Pietro Clarenza, Sant'Agata li Battiati, Tremestieri Etneo

Distaccamento Forestale di Randazzo
Tel.: 095/921124
competente per:
Randazzo

Belpasso

La Chiesa di Santa Maria Immacolata è la Chiesa Madre di Belpasso, realizzata nel 1700 su progetto dell'architetto Bellia, è dedicata all'Immacolata, anche se nella tradizione religiosa il culto più vivo è quello di Santa Lucia, www.santaluciabelpasso.com  le cui reliquie sono conservate all'interno in una cameretta dove è custodito anche il prezioso fercolo argenteo destinato alle processioni. Presenta la tipica facciata che si ritrova anche nelle altre chiese sei-settecentesche della zona, con un prospetto rettangolare diviso in tre campate da un ordine gigante di quattro paraste che sorreggono la trabeazione, il tutto ornato da un tipico campanile barocco, il quale ospita sette campane. L'interno, realizzato con un impianto basilicale a tre navate, esempio del Barocco sicilianodel periodo del Vaccarini.
La festa di Santa Lucia e i Carri allegorici, è la patrona di Belpasso, e viene festeggiata solennemente ogni anno, il 13 dicembre, con varie celebrazioni religiose e manifestazioni cittadine che insieme costituiscono la più ricca e caratteristica tradizione di fede e di religiosità di Belpasso, sicuramente la più sentita dalla popolazione, il dodici dicembre, nel tardo pomeriggio, si svolge la processione delle Sante reliquie - alcune delle quali custodite in splendidi reliquari in raffinatissimo argento cesellato del '700 - che parte dalla chiesa di Sant'Antonio Abate e, percorrendo la via Roma, arriva fino alla chiesa Madre, il 13 dicembre è il giorno della festa. La mattina viene svelato il simulacro della Santa che, dopo la trionfale uscita dalla chiesa e gli inarrestabili fuochi d'artificio, viene risposto sull'argenteo fercolo e portato in giro per le vie del Paese
Le salinelle di San Biagio


In contrada Vallone Salato, si possono osservare le cosiddette "salinelle si San Biagio", si tratta di singolari fenomeni di emissione gassosa dal suolo che si possono osservare solo in pochi altri luoghi nel mondo.

Etnaland è un parco a tema che si trova in località Valcorrente nel comune di Belpasso www.etnaland.eu


www.motoradunoetna.it


www.prolocobelpasso.it

Ragalna

L'ultima domenica e lunedì del mese di settembre  si svolge la festa della Madonna del Carmelo, la festa patronale, processione lungo le vie del paese con il Simulacro della Vergine posto sull'artistico fercolo

 
Castiglione di Sicilia

è situata sul versante nord dell'Etna, nei pressi di Castiglione si trova la chiesa Santa Domenica, forse la più importante cuba bizantina, struttura è a croce greca con pianta quadrata, ma divisa da quattro pilastri in tre navate. La copertura è fatta con tre sistemi diversi. L’abside ha una volta a conca , le due navate laterali una volta a botte, quella centrale invece ha una cupola a superficie sferica con nascimenti angolari a mensola .
Basilica della Madonna Catena, tra il 1860 e il 1880 l’unica navata della chiesa è stata trasformata a croce latina e coronata da un’ampia ed imponente cupola. Agli inizi di questo secolo, però, è stata ancora modificata e ingrandita, assumendo l’attuale forma a croce greca, al suo interno vi si trovano pregevoli opere d’arte. Prima fra tutte spicca la statua della Madonna della catena, in marmo bianco, del peso di circa sette quintali. Incerto è l’autore, ma appartiene con sicurezza alla scuola dei Gagini, in onore della Madonna si svolge ogni anno una festa, che è tra le più sentite si celebra la seconda domenica d’agosto. Chiesa di Sant' Antonio con la sua  facciata concava, nobilitata da modanature classiche, forse dovuta a maestranze locali che si sono avvalsi di modelli romani. Il campanile, delimitato nelle strutture architettoniche della pietra lavica, spicca con la sua cupola a bulbo rispetto al resto della chiesa,
l’interno della chiesa, ad una sola navata. La chiesa SS. Apostoli Pietro e Paolo,  con la meridiana, unica esistente nella valle dell’Alcantara, costruita dall’astronomo Palermitano Temistocle Zona nel 1882. Chiesa Madonna di Lourdes La Chiesa di architettura medievale, sperduta fra boschetti di noccioleti e castagni, si trova alle porte della città.


Il Castello di Lauria

 
Giarre

Giarre si trova sulla costa orientale della Sicilia, tra l'Etna e il mar Ionio,
Il Duomo di S. Isidoro Agricola rappresenta il monumento più insigne della Città, l' edificio neoclassico, costruito interamente in pietra bianca la pianta del Duomo di Giarre è a croce latina e a tre navate , all'interno della chiesa è conservata la statua del patrono della città. www.duomogiarre.it
Chiesa del Carmine, sorge in piazza S. Francesco d'Assisi, presenta una facciata classicheggiante. L'interno è stato recentemente ampliato. La parrocchia è amministrata dai padri cappuccini.
La chiesa dell'Oratorio dedicata a San Filippo Neri, è uno dei rari esempi di barocchetto siciliano
La città di Giarre ospita diversi musei: Il museo etnoantropologico degli Usi e Costumi delle Genti dell'Etna, il teatro Museo dei Pupi Siciliani ospitato negli stessi locali della Pro Loco, il museo del Presepio e l'Acquario Mediterraneo.
Il paese è collegato anche alla Ferrovia Circumetnea
www.prolocogiarre.it

 
Linguaglossa

Linguaglossa si trova sul versante nord-est dell'Etna.
la Chiesa Madre, la cui fabbrica ebbe inizio nel 1613. La facciata severa, eseguita probabilmente su disegno di Filippo Vasta, il coro della Chiesa Madre, intagliato fastosamente in noce con fregi, e figure a tutto tondo
Chiesa di SS.Antonio e Vito www.ss-antonioevito.it

La Chiesa dell'Immacolata, con annesso Convento dei padri Cappuccini, sorge sul Piano cappuccini. La fabbrica ebbe inizio nella prima metà del seicento. E' a due navate, sull'altare maggiore è una pala del 1659 con Immacolata e Santi di Frate Umile di Messina, sull'altare maggiore, in noce a intarsio con motivi floreali, è di Frate Mariano da Francavilla, intagliatore dell'ottocento, scolpita in legno di cipresso, arancio e noce.
La Chiesa di San Francesco di Paola, è a una sola navata con volta a botte, la Madonna di Loreto in marmo, sul quale il tempo ha disteso una leggerissima patina di giallo ambrato, che dà alla figura la mistica purezza della cera vergine. E' opera di immenso valore artistico attribuita, con buone osservazioni, a Domenico Gagini
Museo Etnograficoha sede all'interno della sede della PRO-LOCO

www.prolocolinguaglossa.it

 
Mascali

L'odierna Mascali è sorta in prossimità del mare dopo la distruzione,nell'anno 1928, da vedere il Duomo di San Leonardo

 
Milo

Il paese è arroccato sul punto più alto, Fornazzo dai suoi 800 metri sul l.d.m. è l’ultimo avamposto prima di intraprendere la strada della montagna da vedere la chiesa dedicata a Sant’Andrea

prolocomilo.altervista.org

 
Piedimonte Etneo

Il territorio del Comune di Piedimonte Etneo si estende sul versante Nord-Est dell'Etna
Chiesa Madre, dedicata alla Madonna del Rosario ed eretta nel XVIII secolo, in cui si conserva una preziosa statua in legno policromo del XVII secolo.

La chiesa fu costrutita tra il 1711 e il 1713, ma ha subito vari interventi. Ha una forma basicale a tre navate in stile neoclassico

 
 
Zafferana

Il paese sorge a 574 m. s.l.m., alle pendici orientali dell'Etna,
L'esterno della chiesa Madre dedicata a Santa Maria della Provvidenza, è caratterizzato da un'imponente facciata in pietra bianca, con elementi che vanno dal barocco siciliano al liberty su progetto dell'architetto Carmelo Sciuto Patti. Il prospetto è formato da un corpo centrale lievemente arretrato rispetto ai due campanili gemelli.A seguito della riapertura della Chiesa, le porte sono state decorate con pannelli bronzei in rilievo. Nella porta centrale troviamo rappresentate la processione durante l'eruzione del 1792 (in basso a sinistra), una scena di vita monastica del Priorato di San Giacomo (in basso a destra) e in alto scene tratte dal Nuovo Testamento in cui è presente la Madonna. Le porte laterali, invece, sono arricchite da pannelli che raffigurano scene della vita di Cristo.Sul portale maggiore, a ridosso di una cornice curvilinea, si trova un grande Cristo Pantocratore che, con le braccia aperte, accoglie i fedeli e li invita ad entrare. Sul livello superiore, al centro di un trittico, è posta una statua di pregevole fattura raffigurante la Titolare della chiesa e Patrona della città, Maria Santissima della Provvidenza. Su di essa, nel frontone, si erge lo stemma mariano. Delle due torri campanarie, d'impronta prettamente barocca, solo quella di destra ospita cinque campane. Dei due ingressi sui prospetti laterali, il più interessante è quello di destra, rivolto ad oriente. È in pietra lavica scolpita.La cupola, di forma ottagonale, è artisticamente rivestita da tessere in maiolica blu, caratteristica comune a molte delle cupole e delle guglie delle chiese etnee. www.parrocchiazafferana.it
www.casamuseodellapicoltore.it

www.prolocozafferanaetnea.it

 
Adrano

Sulle pendici sud-occidentali dell'Etna, il cosiddetto Castello Normanno di Adrano, uno dei simboli della città etnea, è una torre eretta sotto Conte Ruggero I di Sicilia, nel XI secolo, Il dongione fu costruito per volere di Ruggero I di Sicilia intorno al 1072, molto probabilmente sui ruderi di una torre saracena, la torre ha una pianta rettangolare, il Museo Archeologico Etneo occupa con i suoi ritrovamenti archeologici quasi completamente i quattro piani del Castello
La Chiesa Madre al suo interno possiamo vedere l'altare maggiore in marmo policromo, la cantoria decorata in oro e l'organo. la chiesa è ricca di opere d'arte dal '400 al '700 e di monumenti sepolcrali delle famiglie nobili della città. Nella cappella a sinistra dell'abside , Assunzione della Vergine di Pietro Paolo Vasta (1697-1760). E' un capolavoro del Manierismo sicliano, il grande polittico ligneo posto sopra l'ingresso principale della Chiesa Madre, raffigurante nelle scene centrali L'incredulità di San tommaso e La Sacra Famiglia, circondate da santi (in alto a sinistra San pietro e a destra San Paolo); nella lunetta l'Eterno padre. C'è chi ritiene che il polittico appartiene alla scuola di Salvo di Antonio, nipote di Antonello da Messina, il quale riprese nella sua pittura alcuni motivi e certe suggestioni del grande maestro, accostandosi a influssi toscani e veneti. Altri ritiene che il polittico è attribuibile ad un anonimo del '500 influenzato da Cesare da Sesto (1477-1523) che lavorò nell'Italia Meridionale.
Monastero Santa Lucia, la chiesa e il monastero di S. Lucia all'atto della fondazione (1150) sorgevano nei pressi dell'odierna chiesa di S. Alfio, in seguito alle leggi eversive del 1866 parte del monastero toccò al Comune, ma ancora fino agli anni '20 del secolo successivo vi abitavano delle monache, l'interno della chiesa di Santa Lucia è di forma ellittica, con una cupola che chiude a conchiglia l'ampio spazio circolare. Fra le decorazioni settecentesche, altari marmorei, un coro rococò e il maestoso altare centrale con copertura a baldacchino.
Monastero di Santa Chiara
A circa due chilometri dall'abitato di Adrano sorge un castello di proprietà del Barone Don Antonino Spitaleri. Nel 1875 il Barone decise di far costruire nella tenuta della Solicchiata, un grande edificio, che servisse per usi rurale e civili e anche ad un'attività industriale.
Per dare l'impronta all'edificio come un castello medievale venne fatto all'interno di pietra lavica attorniato da un grande fossato e da un ponte levatoio.



 
Biancavilla

Il paese è situato alle falde dell'Etna, a 513 metri sul livello del mare, a nord-ovest della città di Catania.
Le architetture religiose di Biancavilla sono state edificate principalmente in stile barocco siciliano, la Chiesa di Santa Maria dell'Elemosina è anche santuario mariano diocesano, ha una pianta a croce latina con tre navate, a destra dell'altare maggiore[1]si apre la cappella absidata barocca dedicata alla Madonna dell'Elemosina, arricchita da marmi e stucchi dorati e chiusa da un'alta cancellata barocca in ferro battuto, www.santamariaelemosina.it , www.circolosanplacido.it
Chiesa Maria Santisima dell'Annunziata la chiesa con campanile è stato completato negli anni 50, mentre la chiesa è del 1600. Stile composito baroccheggiante, venne edificata come una tra le 15 chiese dedicate alla Madonna dagli antichi coloni albanesi
La Chiesa di Santa Maria del Rosario è una delle chiese maggiori di Biancavilla dopo la Basilica, la seicentesca chiesa del Rosario con la sua mirabile facciata costituisce, assieme alla Basilica e ai palazzi limitrofi, il centro monumentale di maggior rilievo artistico della città, la facciata barocca è opera di Carlo Sada, ssrosario.altervista.org

La città è servita dal servizio treni e autolinee della Ferrovia Circumetnea

 
Bronte

Si estende alle pendici occidentali dell'Etna, le sue origini risalirebbero, secondo una leggenda, al figlio del dio Nettuno, il ciclope Bronte, da qui il nome.  famosa per il pistacchio di Bronte è una varietà di pistacchio a denominazione di origine protetta DOP
Da vedere le Forre laviche del Simeto sono gole, con pareti di altezza variabile tra i 5 e i 15 metri, scavate dal fiume Simeto nel basalto formatosi in seguito a colate laviche provenienti dall'Etna, la sorgente delle Favare, con epigrafe greco-medievale, il ponte dei Saraceni, sul fiume Simeto,

 
Maletto

Adagiato sul fianco di una collina argillosa, la Chiesa Madre, dedicata ai Sacratissimi Cuori di Gesù e Maria, fu costruita nel XIX secolo, la chiesa presenta un'imponente facciata, a culmine della scenografica scalinata d'accesso, decorata da paraste in pietra lavica. La tripartizione segue l'impianto interno a tre navate. L'armonioso interno, diviso da pilastri decorati in stucco, presenta interessanti altari marmorei di stampo neoclassico.
Ogni anno la seconda e la terza domenica di settembre, dedicate rispettivamente a sant'Antonio di Padova e a san Vincenzo Ferreri. I simulacri dei santi vengono portati in processione su un artistico fercolo ligneo, caricato sulle spalle dei numerosi devoti, lungo le strade del paese, preceduti da un grande numero di devoti, recanti ceri di vario peso e misura.
Museo Civico "Salvo Nibali" di Maletto
via Madre Teresa di Calcutta, 2
Tel. +39 095 7720600 +39 095 7720616
Fax +39 095 7720641

 
Maniace

Castello di Nelson, la chiesa di santa Maria di Maniace è un insigne monumento dell’arte romanica del dodicesimo secolo, volutamente rivolto, al contrario dell’altare e delle absidi che guardano ad oriente, il portale di Maniace è, secondo un simbolismo cristiano, raffigurazione della notte, delle tenebre, del male e, dunque, del peccato che viene simboleggiato e istoriato sui capitelli. Il fedele che sta per varcare le soglie del tempio è invitato a prendere con sano realismo, coscienza del male anche se lo lascia alle spalle per incamminarsi verso la luce e la grazia rappresentante dell’abside. Ed è per questo che dai capitelli di sinistra viene fuori una sarabbanda di esseri selvaggi e mostruosi, animali con due corpi ed una testa, bestie intrecciate dai corpi ibridi con teste umane. I capitelli di destra aprono con la scena del vizio: una donna nuda, in atteggiamento equivoco, abbraccietto con due galli antropocefali. Segue la rappresentazione di Adamo ed Eva cacciati dall’Angelo che nascondono la loro nudità. In coordinata successione vengono rappresentate le conseguenza del peccato: la condanna al lavoro, il drammatico fraticidio, la caccia, la guerra.

la festa  di San Sebastiano comincia la vigilia del 20 gennaio, con i vespri. Il simulacro del santo viene allora accompagnato fino alla chiesa del castello da una lunga processione che parte da contrada Margherito. In chiesa, quindi, si cantano i "vespri" e si benedicono i "panuzzi" di S. Sebastiano, che vengono distribuiti poi ai fedeli. La mattina del 20, nella chiesa Santa Maria si raccolgono i maniacesi, per la messa e la processione e, prima ancora, per l’offerta dei doni, consistenti per lo più in ceri e vitellini, che vengono benedetti. Subito dopo la messa la statua del Santo viene trasportato di corsa dall’altare al fondo e viceversa e, prima dell’uscita dal castello, fatta girare per tre volte intorno alla grande croce celtica del cortile, monumento a Nelson, "l’eroe immortale del Nilo".
Quindi, ha inizio la processione vera e propria, lunga e faticosa. Portato a spalla dai "Nudi", i devoti vestiti di bianco e scalzi, che in tempi passati compivano il tragitto col Santo in spalla tra fango, neve e sassi, San Sebastiano farà il giro di tutte le borgate, anche delle più lontane. Una processione che ricorda un po’ la diaspora cui questa gente fu costretta per tanto tempo, l’infinito peregrinare attraverso le montagne da Tortorici alla Ducea, e che per toccare tutte le tappe, si concluderà solo una settimana dopo.
Nella sede della Pro Loco di Maniace, è stato inaugurato il museo “Maniace tra Ricordi e Tradizioni”, www.prolocomaniace.it

 
Randazzo

Sorge sul versante nord occidentale dell'Etna, a 765 m sul livello del mare, il museo civico "Paolo Vagliasindi" è un museo archeologico di Randazzo è ospitato nel Castello "ex carcere", un torrione inserito nelle mura cittadine
Chiesa di Santa Maria, l’attuale assetto della Basilica è il risultato di contributi architettonici che vanno dal XIII secolo fino al 1863 (rifacimento del Campanile), fino ancora ai restauri dei nostri giorni. Lungi dal creare dissonanze, i diversi apporti stilistici si sono fusi in modo armonico e unitario. All’esterno, interamente realizzato in neri blocchi di pietra lavica, oltre al campanile bicromo che svetta sulla facciata, movimentata da archetti, sculture e rosoni di arenaria, interessanti sono i due portali quattrocenteschi di nord e sud, quest’ultimo con bassorilievi scolpiti, e le absidi merlate, con alla sommità lo stemma marmoreo del paese. All’interno, dove le navate sono scandite da una fuga di nere colonne monolitiche, si ammirano l’affresco bizantino della Madonna del Pileri, legato alla leggenda sull’origine della chiesa,-la tavoletta «Salvezza di Randazzo» di Girolamo Alibrandi (1470-1524),  -Crocifissione di Van Houmbracken (XVII sec.), il Crocifisso scolpito in legno da Frate Umile da Petralia (sec.XVII)  Il soffitto è affrescato con scene della vita della B.Vergine, di Filippo Tancredi (1682),
Chiesa di San Nicolò, la più ampia di Randazzo, risale al secolo XIII, ma ha subito vari rifacimenti: il campanile, mai ultimato per varie traversie, è del ‘700, le absidi del XIII secolo, la facciata tardo-rinascimentale, la cupola ricostruita nel dopoguerra. All’interno, si può ammirare: la statua marmorea di San Nicola di Bari di Antonello Gagini (1523), la Custodia del Sacramento sempre dei Gagini, un Fonte battesimale in arenaria del XIV secolo,  un Crocifisso dipinto su tavola (XVI sec.), un trittico di scuola antonelliana con la Madonna tra S.Lucia e S.Agata,
Chiesa di San Martino  la costruzione risale al secolo XIII, ma ampliamenti e ristrutturazioni vennero attuati nei secoli successivi, specialmente dopo gli ingenti danni bellici, spettacolare il Campanile del Duecento, inalterato, a quattro dadi sovrapposti, dove si succedono, su tre ordini, coppie di finestre bifore e trifore bicrome. Fu definito dal Maganuco «un’espressione musicale, il più bel campanile di Sicilia». La facciata è tardorinascimentale, con un solenne portale al centro. All’interno, dove un recente restauro ha messo a nudo il basalto lavico delle colonne, si osservano il Fonte battesimale in marmo di Angelo Riccio (1447), il Crocifisso del Matinati (1530), che secondo la leggenda non volle più andarsene da Randazzo, il Ciborio gotico di marmo bianco traforato, un polittico attribuito ad Antonello da Saliba (XV secolo), con la Madonna tra S. Maddalena e S. Marta, una statua Madonna della Misericordia di scuola gaginesca (sec.XVJ), una delicata Madonna delle Grazie in marmo attribuita a Vincenzo Gagini (1535),
Alla compatrona della città, Maria SS. Assunta, è dedicata il 15 di agosto la solennità più importante dell'anno, preceduta, la sera del 14, dalla processione col simulacro della Madonna dormiente, il giorno di Ferragosto alle 16 dalle absidi di S. Maria si muoveil fercolo della Vara, percorrendo l'intera via Umberto I. La 3° domenica di settembreha luogo la Festa e processione della Madonna Addolorata,venerata nella chiesa di S. Pietro. Da qualche anno, in questa data, escono alternativamente la Madonna o il Crocifisso di S.Martino.

www.prolocorandazzo.it




 
Santa Maria di Licodia

Sorge a m. 442 s.l.m., sul versante sud occidentale dell’Etna. Una chiesa dedicata alla Madre di Dio, esisteva sin dall’epoca dell’occupazione saracena della Sicilia., nella contrada denominata Licodia. Con l’occupazione Normanna della Sicilia, inizia il processo di ri-cristianizzazione dell’isola, che venne affidato agli Ordini Religiosi, quali i Benedettini, con la fondazione di vari monasteri e abbazie disseminati nel territorio. Presso la chiesa esistente a Licodia, il Conte Simone di Policastro, Signore di Paternò, volle fondare un monastero benedettino.
La Chiesa del Santissimo Crocifisso, conosciuta anche come Chiesa di San Giuseppe, è la chiesa madre di Santa Maria di Licodia, www.vivasangiuseppe.it
, la processione più caratteristica rimane quella del lunedì sera. Finita messa, tutto è già pronto per la seconda uscita del fercolo, il Santo ridiscende dall’altare, la vara esce per la seconda volta, le bombe segnalano l’evento, la vara è tirata mediante il cordone da bambini, giovani, adulti,e anziani, tutti uniti nel nome di Giuseppe. Momento particolare della processione e la corsa nella ripidissima “cchianata de Caseddi”

 
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