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Il parco Alcantara
si riferisce ad un territorio che comprende sia la provincia di Messina e di Catania, a nord i Peloritani a ovest i Nebrodi a sud l' Etna, ad est il mar Ionio.
Il fiume nasce sul monte Musarra presso floresta e lungo il suo percorso raccogli numerosi affluenti e sono alimentate dalle condizioni meteoriche , in parte dallo scioglimento delle nevi dell' Etna. Nel suo scorrere verso valle fino alla foce il fiume superano dei pendii con rapide e cascate ed hanno scavato delle marmitte dette gurne .
In epoca preistorica il fiume percorreva un altro corso, l'odierno corso è frutto della lava , si tratta di un particolare magma molto fluido , e una volta raggiunto il corso del fiume si raffreddava repentinamente formando particolari colonnati basaltici, fra queste la più nota è quella in contrada Larderia meglio nota come Gole dell' Alcantara , situata fra Castiglione di Sicilia e Francavilla largo circa 5 metri ed alto fino a 50 metri dove si possono osservare i prismi basaltici.
Tra il Flascio e l'alcantara si è formato uno specchio d'acqua denominato lago Gurrida, vicino Randazzo, l'unico lago formato da uno sbarramento lavico dopo gli interventi di bonifica l'aspetto è molto mutato, e la sua superficie varia in base al periodo dell'anno.
Le sue acque superano cascate presso Passerella, Limuni Chiappa ed hanno scavato delle conche o piscine naturali , fra Castglione e Motta Camastra delle gole profonde a Mitoggio ed in contrada Larderia le famose gole dell'Alcantara situate fra Castiglione e Francavilla
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Centro di Educazione Ambientale dell’Ente Parco Fluviale Alcantara
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al centro della Valle dell'Alcantara, a nord dell'Etna, sulla riva sinistra del fiume Alcantara, Francavilla medievale sorge tra il 1000 ed 1100. I primi dati storici non sono legati alla figura di San Cremete, un eremita che, durante la dominazione araba, viveva sulla piattaforma rocciosa nella zona chiamata Placa (o "A Badiazza") e che si trova nei pressi del bivio Novara
In cima alla collina, a 500 metri s.l.m., ammiriamo i ruderi del Castello Feudale edificato nel 1275, la Chiesa di San Paolo risalente al XV secolo (oggi accorpata a quella di San Giovanni). La piazzeta è ornata da un'artistica fontana denominata fontana di San Paolo-
Fontana Vena edificata nel 1400 e conosciuta come "fontana dei 18 schicci" (fontana delle 18 cannelle
Convento dei Frati Cappucini (fiore all'occhiello di Francavilla), edificato nel 1570 per volere del visconte don Antonio Balsamo, attraverso le elemosine raccolte tra il popolo, e grazie alla generosità del visconte Jacopo Ruffo
la Chiesa della SS. Annunziata costruita nel 1550 merita il primo posto -
La planimetria è quella di una pianta basilicale a croce latina costituita da una navata centrale e da due laterali, dal transetto e dal presbiterio. Le navate laterali sono delimitate da due file di colonne, ciascuna sormontata da un capitello dorico. Nelle navate laterali sono appoggiati gli altari decorati a stucchi con quadri e statue di legno. Nel transetto a sinistra è collocato l'altare con Sant'Euplio e in quello a destra l'altare in marmo con la statua della Patrona Santa Barbara
la Chiesetta di S. Rocco, aperta solo il 16 agosto in occasione della festa del Santo. In cima al paese, sovrastante il nobiliare Palazzo Majorca Pecoraro
la Chiesa della Matrice o di Maria SS. Assunta costruita nel XVI sec. (aperta solo il venerdì mattina). L'interno presenta una sola navata; sull'altare maggiore si ammira il tabernacolo in marmo, opera della scuola del Gagini. Nella cappella destra vi è un Crocifisso di legno brunito
www.parrocchia.francavilladisicilia.info
Gaggi è il primo centro che incontriamo nella Valle dell’Alcantara, a pochi chilometri dallo svincolo autostradale di Giardini Naxos. Si estende quasi totalmente nella pianura alla sinistra del fiume Alcantara ed il suo territorio posto a 110 mt. s.l.m
La Chiesetta di San Sebastiano, dedicata appunto al Santo Patrono si trova poco distante dalla Piazza Centrale. Questa fra le tre chiese è quella più antica, infatti risale al 1576. Questa data ci permette di scoprire le origini della comunità. Infatti anche se in quell'anno non esisteva a Gaggi una Parrocchia,(sorta il 1° maggio 1921), comunque c'èra una comunità che dipendeva dall'Arcipretuta di Taormina. Anni addietro, grazie all'interessamento degli Enti Locali ha subito un restauro importante che ha permesso la riapertura al culto. All'interno della chiesa si trova un antico simulacro di San Sebastiano martire. La chiesetta a causa della sua dimensione ristretta, viene utilizzata solo per i giorni del Triduo in onore del Santo Patrono e per la Celebrazione di Santa Maria in sabato durante il periodo della Quaresima.
www.parrocchiadigaggi.it
Associazione Turistica pro Loco Gaggi
Via Messina, 6
98030 Gaggi
tel.: 0942/47828
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Il paese di Graniti si trova ad un'altitudine di 300 metri sul livello del mare. Sorge nella valle del torrente Petrolo, affluente di sinistra del fiume Alcantara.
Il paese si trova nella valle dell'Alcantara, ai piedi del monte Mojo Alcantara e alle falde dell'Etna sul fiume Alcantara.
Il santo patrono della città è San Giuseppe Lavoratore che si festeggia la seconda domenica di maggio, mentre la festa più importante è quella in onore del SS Crocifisso che si svolge nell'ultima settimana di settembre, dai paesi vicini rendono omaggio al Signuruzzu, un crocifisso ligneo scolpito intorno al 1630 da frate Umile da Petralia (1602-
Museo Etnografico
A MATRICI -
Roccella Valdemone
Il quadro marmoreo, secondo i dettami del barone Spadafora, doveva riprodurre quello scolpito dall' artista per l'altare maggiore della Chisa di Santa Cita a Palermo.
Nella parte centrale del quadro marmoreo si possono ammirare scolpite in bassorilievo le figure centrali del tema della Natività: Gesù, Maria, Giuseppe, i pastori, gli angeli e in alto S. Nicolò Vescovo e S. Giovanni Battista.
Sulla parte inferiore si notano scolpite nel marmo lo stemma della famiglia Spadafora e quello territoriale.
La parte superiore termina a piramide: nel centro è raffigurato Dio che tiene il mondo in mano e lo benedice.
chiesa Maria dell'Udienza, costruita dagli Spadafora in essa si venera una grande statua marmorea Santa Maria Dell'Udienza che tiene in braccio Gesù Bambino. L'opera è attribuita ad Antonello Gagini
Il paese di Calatabiano è posto a destra del fiume Alcantara
Castello Arabo-
www.castellodicalatabiano.it
la Chiesa del SS. Crocifisso (sec. XV) salendo al castello e presenta una struttura in muratura ed un sontuoso campanile a merli. Nella facciata principale, sul bel portale ogivale d'ingresso, si trovano le insegne dei Crujllas, probabili fondatori della chiesa. Nell'elegante fregio che sovrasta l'ogiva è possibile riconoscere la data della sua ricostruzione (1484), insieme al nome dell'Arcivescovo Eufemio. Al suo interno si può notare un dipinto di madonna con bambino e la statua del santo protettore San Filippo Siriaco, collocata in una nicchia, per il quale ogni anno, il sabato precedente la terza domenica di maggio ha luogo la caratteristica "calata" di San Filippo.
la Chiesa di Gesù e Maria (sec. XVII), ad una navata, a pianta rettangolare in stile barocco (sec.XVII), aperta al culto nel 1697.
La facciata è in muratura e pietra bianca con un'artistica torre campanaria che si erge su tre dadi. Il portale d'ingresso è in pietra lavica e al suo interno essa è decorata con stucchi e coperta con volte a botte.
Nelle pareti laterali vi sono quattro altarini in marmo policromo elevati su gradini in pietra di Taormina. Tre altarini sono abbelliti da tele della metà del Seicento raffiguranti la "Madonna della Lettera", "l'Immacolata" e la "Madonna degli Angeli con San Francesco".
Il tabernacolo è in legno scolpito, decorato in oro zecchino.
il Castello Baronale di S. Marco (sec. XVII) ciò che si vede attualmente, che è solo una parte di un più vasto complesso di edifici in gran parte perduti
la Statua di S. Caterina, innalzata su una colonna nella piazza antistante la matrice
Piazza Vittorio Emanuele,12
95011 Calatabiano
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Il paese di Castiglione di Sicilia è situata sul versante nord dell'Etna
chiesa Cassinese di S. Nicola, oggi ancora esistente sulle rive del fiume Alcantara, già nel 1338 fu oggetto di visita per mille cittadini provenienti da Agira. Pregevoli gli affreschi all'interno della chiesa, appartenenti all'arte iconografica bizantina.
La chiesa di S. Domenica, , denominata Cuba, è un'antichissima chiesa basiliana di stile e costruzione bizantina; eretta probabilmente tra il 775 ed i primi dell'800, doveva essere tempestata di affreschi.
La chiesa barocca di S. Antonio Abate si trova in quella che un tempo era denominata "piazza dei notai". La concava facciata, nobilitata da modanature classiche, dà a tutto l’insieme un tocco armonioso di linee e forme. Il campanile, delimitato nelle strutture architettoniche della pietra lavica, spicca con la sua cupola a bulbo rispetto al resto della chiesa, molto bene adeguato ai frontespizi dei palazzi che circondano la pazza, dà la complesso architettonico leggerezza e grazia.
L’interno della chiesa, ad una sola navata, con una cappella laterale offre una globale visione serena, luminosa ed armonica. Tra i policromi mosaici, bello ed espressivo è l’altare maggiore, nel quale spiccano il medaglione del paliotto che raffigura sant’ Antonio abate, lo stupendo tabernacolo, le colonne tortili e le lesene laterali, oltre alle due piccole mensole collocate ai suoi lati che tratteggiano, quella di sinistra un pappagallo che divora dei frutti, quella di destra una 23scena di caccia. Alcune, tele, rappresentano la vita del santo anacoreta. Nella prima di sinistra, sant’Antonio e san Paolo eremita appaiono seduti all’ingresso d’una tomba scavata nella roccia, nella seconda è raffigurato il Santo tentato dal demoniache compare sotto forma di donna, nella terza la Madonna protegge il viaggio di due frati. Altre due tele raffigurano San Michele Arcangelo che sconfigge Satana e un angelo custode che tiene per mano un bambino.
Tra le altre opere d’arte degna di rilievo è sicuramente la statua in legno di sant’Antonio, dovuta a Nicolò Bagnano. Pregevole è anche il pulpito –confessionale in legno ornato con molti fregi ed incisioni.
La chiesa dei SS. Apostoli Pietro e Paolo sorse su basi già esistenti, su uno dei quattro castelli. Fu edificata nel 1105, e la tradizione vuole che sia stato il Gran Conte Ruggero d'Altavilla, autore della grande costruzione.
Degna d'ammirazione è la meridiana del 1882 , posta al suo interno. Questa chiesa, insieme alla chiesa di S. Benedetto e l'orfanotrofio Regina Margherita, formano una grande triade ecclesiastica.
Basilica di Maria SS. della Catena, costruita come tante altre chiese su basi già esistenti di vecchi ruderi bizantini, che occupavano la roccia, a croce latina e coronata da un’ampia ed imponente cupola. Agli inizi di questo secolo, però, è stata ancora modificata e ingrandita, assumendo l’attuale forma a croce greca. Data la grande rilevanza che essa ha assunto da più secoli per la popolare devozione verso la Madonna, nel 1986 viene elevata a basilica minore, In onore della Madonna si svolge ogni anno una sontuosa festa, che è tra le più sentite nell’alta valle Alcantara.
Chiesa Madonna di Lourdes
La Chiesa di architettura medievale, sperduta fra boschetti di noccioleti e castagni, si trova alle porte della città.
Torre, chiamata "u Cannizzu", di forma cilindrica e simbolo di Castiglione
il Castello di Lauria e il Castelluzzu risalenti al XII secolo.
Sorge in una zona montagnosa interna, posta a 710 metri sopra il livello del mare.
Tra i monumenti, di notevole interesse architettonico sono il Convento di S. Giuseppe e un'antica Cappella paleocristiana.
La Cuba
A valle del paese di Malvagna si possono ammirare i resti di una caratteristica costruzione, essa viene chiamata dagli abitanti del luogo con il termine Cuba, termine derivante dall'arabo Kupa che significa cupola. L'edificio presenta una struttura a pianta quadrangolare con tre absidi
Motta Camastra è situata su un costone di pietra arenaria a circa 450 mt. s. l. m
La Piazzetta Belvedere chiamata dai mottesi "U Tunnu" con riferimento alla forma circolare, funge da ingresso panoramico al Paese offrendo la vista della parte occidentale della Valle Alcantara.
Si possono ammirare i ruderi del castello di Francavilla di Sicilia, Francavilla, Castiglione e il monte Etna, il vulcano attivo più alto d'Europa,
Il palmento è un fabbricato, munito di una finestra (che va sulla " strada" o sentiero) da dove l'uva veniva scaricata all'interno per essere pigiata in una vasca (tina) fornita di canaletti per lo scorrimento del mosto nei tinelli.
Il frantoio, sito sul C.so Umberto, è stato restaurato, è in pietra arenaria e di origini antiche. Esso era il luogo dove veniva estratto l'olio d'oliva con tecniche arcaiche.
La Chiesa Madre risale al XVII secolo. Al suo interno si trovano due statue di origine gaginiana, che risalgono al 500, quella della Madonna di Montalto e quella dell'Immacolata.
Da apprezzare il coro ligneo del 1777 che riporta le figure dei dodici apostoli, opera dell'artista Sebastiano Grasso.
La Chiesa dell'Annunziata è la più antica tra le quattro Chiese presenti a Motta Camastra.
Sembra ( dalla data che si legge su una delle due campane) che sia stata aperta al culto nel 1161. Ha pianta a forma rettangolare. Una delle due porte di accesso ad arco con capitelli sapientemente lavorati. All'interno della Chiesa una tela che risale al tardo settecento raffigura la Madonna del Carmine realizzata da Vincenzo Avola. Interessanti anche le due statue in legno che raffigurano una S. Calogero, l'altra S. Antonio Abbate.