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Mussomeli da vedere e conoscere

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Il Patrimonio Architettonico

Mussomeli sorge in una zona collinare interna, a est del fiume Platani, nella Sicilia centrale, posta a 750 metri s.l.m
Ad iniziare l'opera del castello sia stato Manfredi III Chiaramonte , è costruito su una rocca calcarea ad un’altezza di circa 80 metri. Quasi alla base della roccia si trova una cinta muraria posta a difesa della stradella di accesso. Sulla vetta si trova una seconda cinta muraria che racchiude la parte residenziale del castello.
Dopo essere saliti attraverso la strada di accesso e dopo aver attraversato un ponte levatoio si accede attraverso una porta ad arco all’interno della prima cinta muraria. Attraverso la seconda rampa si arriva all’ingresso vero e proprio del Castello.  Lo stile arabo-
normanno, l'architettura medievale, le volte a crociera, le bifore che danno su uno strapiombo di decine e decine di metri, le ampie sale, i misteriosi sotterranei e la posizione così inaccessibile, hanno acceso per tanti secoli la fantasia popolare, facendo nascere attorno ad esso leggende e storie incredibili.
La più popolare è senza altro quella delle tre principesse, " li tri beddi soru", murate vive in una stanza triangolare del castello, denominata in seguito "A stanza di li tri donni".
Le versioni che si sono tramandate sono diverse. La più diffusa parla di un re che dovendo partire per la guerra chiuse in questa camera tre donne di sua famiglia (tre figlie, tre sorelle, la sposa e due figlie, secondo l'immaginazione dei diversi contadini, che narrano" lu contu"). Avendole bene approvvigionate si mise in cammino tranquillamente, sicuro di averle lasciate in luogo ben munito. Ma la guerra fu più lunga di quanto egli credeva ed al ritorno trovò le tre donne morte, che tenevano addentate rabbiosamente le scarpe per gli stimoli atroci della fame.
Altri raccontano che le tre donne furono rinchiuse e fatte morire di fame, perché trovate infedeli.

SANTA MARGHERITA
La prima chiesa sorta a Mussomeli nel XV secolo è la chiesa di Santa Margherita. Che deve ,forse,il suo nome alla prima moglie di Manfredi Chiaramente,Margherita Passaneto. Tra la fine del ‘600 e i primi del ‘700 il tempio era divenuto del tutto inagibile. Cosi’ fù abbattuto e ricostruito dalle fondamenta. La nuova chiesa non riportò nulla dello stile originario,tanto che si può dire che si tratti di una chiesa settecentesca

MADRICE
La costruzione dovette cominciare già sotto i Castellar agli inizi del XV secolo.Questo edificio in un primo momento ad una sola navata,fu intitolata a San Ludovico da Tolosa,Santo molto venerato a Valenza paese originario dei Castellar. Nel XVI secolo sotto la signoria Lanza, si procedette all’ampliamento della chiesa, aggiungendo alla navata centrale le due laterali. I lavori procedettero con molta lentezza

l’Oratorio della matrice della confraternita del S.S. Sacramento. Si tratta di un edificio a forma di chiesa,in cui fin del XVII secolo ha avuto sede la piu’ importante tra le confraternite sorte a Mussomeli. Qui’ vengono conservate alcune delle statue usate durante i sacri riti della settimana santa. I confrati vestono con saio bianco con mantello rosso

Chiesa di Sant Antonio dovette sorgere intorno al 1560,grazie alla confraternita di Sant’Antonio.Nel 1797 si dovette riedificare quasi delle fondamenta,le opere completate agli inizi del XIX secolo con decorazioni di stucco di ordine corinzio. Tra i maggiori culti di questa chiesa vengono segnalati la Madonna del Suffraggio, Sant’ Isidoro protettore degli agricoltori,Sant’Eligio protettore degli orafi,Sant’Anna e San Francesco di Paola bellissima statua del Bagnasco.

La chiesa del Carmine che oggi denominiamo del Carmine,verso la metà del XVI secolo era intitolata a Santa Marina.Nel 1574 la chiesa venne ceduta ai frati carmelitani, che iniziarono subito i lavori e riedificarono la nuova chiesa.

SANTUARIO MADONNA DEI MIRACOLI
La storia di questa chiesa è legata alla tradizione della prodigiosa guarigione di un paralitico,che sarebbe avvenuta la notte dell’otto settembre 1530.Pare che nel luogo del prodigio sia stata rinvenuta una lastra di pietra con l’immagine della Madonna con il Bambino
Il prospetto è tutto in pietra locale scolpita, in puro stile barocco. Per quanto riguarda l’interno,si tratta di un’unica navata barocca sia nell’architettura che nell’ornamento.



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Festa della Madonna SS. dei Miracoli
patrona di Mussomeli (Cl). Secondo la liturgia l' 8 Settembre ricorre la festa della natività di Maria SS. a supporto, quasi della memoria liturgica viene portata in processione anche la statuetta di Maria Bambina, ancora in fasce, su un cestino addobbato. Ogni anno la festa della patrona raccoglie a Mussomeli un gran numero di forestieri da tutte le parti d'Italia e dall'estero che accorrono "P'a Madonna". Sia l'8 che il 15 settembre per tutta la mattina si celebrano messe ogni ora non solo nel Santuario ma anche nella cripta, dove si trova incastonato nella struttura muraria, il sasso con l'immagine della Madonna trovato dal paralitico.
La Madonna oltre a quella più famosa prodigò altre grazie tra cui ricordiamo quella concessa alla famiglia del principe Lanza con la guarigione del piccolo Lorenzo. Dopo che il bambino guarì, grazie alle preghiere innalzate alla vergine dalla famiglia, i Lanza si portarono col popolo fino alla chiesa e la principessa Donna Giovanna donò alla Madonna "un cinto a maglia d'argento e una catena di centoquaranta partiture in oro smaltato di bianco e nero". Il gesto della principessa inaugurò la tradizione, ancora in uso a Mussomeli, di donare oggetti preziosi alla statua della Vergine dei Miracoli per le grazie ricevute. Nel 1876 Francesco e Vincenzo Biangardi costruirono il gruppo scultorio formato dalla Madonna, dal paralitico e dall'angelo che tuttora è posta nell'abside del Santuario. L'insieme risulta sicuramente accattivante: la Madonna ha un volto dolcissimo e sereno, si rivolge al suo popolo con uno sguardo di intensa bontà; il paralitico tende le mani implorando e dagli occhi traspare la fiducia nella materna comprensione di Maria. Proprio questo gruppo scultorio viene portato a spalla in processione l' 8 e il 15 Settembre

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Attività Ricettive

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