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MOLTIPLICATORI DI FOCALE
Con una macchina fotografica reflex ad ottiche intercambiabili c'è un'alternativa all'acquisto di un teleobiettivo di focale più lunga: la possivbilità ci viene fornita dal moltiplicatore di focale, che è in grado di aumentare o raddoppiare la lunghezza focale dell'obiettivo su cui viene montato. Si tratta di un accessorio che va interposto tra l'obiettivo e il corpo macchina.
Un moltiplicatore di focale consiste in un sistema ottico in grado di far divergere i raggi provenienti dall'obiettivo; in tal modo l'immagine formata dall'obiettivo viene ingrandita e distribuita su una superficie maggiore. Pertanto solo una parte dell'immagine fornita dall'obiettivo va a colpire la pellicola, causando una perdita di luminosità. Questo è il primo aspetto negativo legato all'uso di un moltiplicatore di focale; nel caso più frequente di un duplicatore di focale, la perdita di luminosità equivale a due diaframmi. Per fissare le idee, partendo da un teleobiettivo avente una lunghezza focale di 100 mm con luminosità f/2.8, applicando un duplicatore si ottiene un nuovo sistema ottico caratterizzato da una lunghezza focale di 200 mm e da una luminosità f/5.6.
Si noti che nei moltiplicatori di focale tutto è congegnato in modo da mantenere una messa a fuoco perfetta sul piano della pellicola; inoltre la distanza minima di messa a fuoco rimane uguale a quella dell'obiettivo di partenza.
Gli svantaggi sono rappresentati da una resa ottica che lascia sempre a desiderare e per la perdita di luminosità di cui si è detto; si tratta di una soluzione da adottare nei casi in cui si ricorra a teleobiettivi potenti solo di rado e senza la necessità di conservare la massima nitidezza. Si tenga inoltre presente che raddoppiare la lunghezza focale porta con sé tutti i problemi di pericolo di mosso tipico delle focali molto lunghe. I moltiplicatori di focale danno il meglio di sé quando vengono montati su teleobiettivi, mentre forniscono risultati peggiori coi grandangolari. Una soluzione interessante è rappresentata dall'uso di un duplicatore con un obiettivo normale 50 mm; si ottiene un 100 mm di buona resa, molto adatto per il ritratto.
Quelli da 1,4x e 2x sono i più comuni, forse perché quando gli esposimetri erano esterni era molto più comodo lavorare con valori 1,4x e 2x che corrispondono a un diaframma o due diaframmi di esposizione in più. Ricordiamoci che i corpi macchina hanno bisogno di aperture di almeno f/5,6 per far funzionare l’autofocus.