la valle del simeto
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Altitudina m. 560, fu abitato preistorico e poi romano. Il suo nome fu alterato in quello di Aderno' e ben conosciuto in tutto l'Evo Medio e Moderno. I conti di Aderno', che furono nel contempo principi di Paterno' possedettero fino al 1812 un enorme territorio che risaliva fino alle zone incolte della "Montagna". Il cosiddetto Castello Normanno di Adrano, uno dei simboli della città etnea, è una torre eretta sotto Conte Ruggero I di Sicilia, nel XI secolo. Nel Castello e' ospitato un Museo Archeologico ed una pinacoteca. Il Castello della Solicchiata, di proprietà del barone Antonino Spitaleri, sorge appena pochi chilometri fuori dall'abitato della città di Adrano. Fu eretto intorno al 1875 per volere del barone Spitaleri che intendeva costruire nella contrada Solicchiata un edificio adibito ad uso rurale. Divenne un'importante industria per la produzione del vino, il così detto "Vino della Solicchiata". L'architettura si rifà allo stile medioevale, il castello è costruito in pietra lavica, circondato da un fossato ed accessibile quindi tramite un ponte levatoio. Il Ponte dei Saraceni è un ponte in pietra risalente al IX secolo sul fiume Simeto. Collega il territorio di Adrano con quello di Centuripe, presso il passo del Pecoraio, e benché sia denominato Ponte dei Saraceni è una costruzione normanna. La chiesa e monastero di Santa Lucia è un importante complesso architettonico della città di Adrano, in provincia di Catania. La Chiesa e l'annesso Monastero dedicati a Santa Lucia furono eretti nel 1596. La chiesa fu ricostruita alla fine del XVIII secolo, la facciata si presenta su tre ordini ed ai lati si ergono due campanili alle cui estremità sono poste rispettivamente due cupole quadrangolari. All'interno, non appena varcata la soglia si può ammirare il coro in stile rococò, e proseguendo vero il primo altare, il dipinto che raffigura Santa Lucia condotta al martirio attribuito a Giuseppe Rapisardi.
È presente una stazione ferroviaria principale e una secondaria della Ferrovia Circumetnea che la collega tramite littorine della FCE, a tutti i comuni del circondario etneo con capolinea a Catania, www.circumetnea.it
Il comune è situato alle falde dell'Etna, a 513 metri sul livello del mare, a nord-
La Chiesa della B. M. V. dell'Angelo Annunziata fu edificata all'inizio del XVII secolo ed è una delle chiese maggiori di Biancavilla, in stile barocco olòtre alla chiesa del Rosario
Sorge a m. 442 s.l.m., sul versante sud occidentale dell’Etna, nacque attorno ad uno dei primi monasteri benedettini di Sicilia, fondato nel 1143, del quale si intravede ancora uno scorcio nei pressi della piazza centrale. Il suo territorio, ricco di limpide sorgenti, fu scelto in epoca romana per la costruzione di un importante acquedotto che portava a Catania ben 350 litri al minuto per alimentare la citta' e le terme che in essa sorgevano abbondanti. Piccoli resti di questa grandiosa opera sono ancora visibili nelle campagne.
La Chiesa del Santissimo Crocifisso, conosciuta anche come Chiesa di San Giuseppe, è la chiesa madre di Santa Maria di Licodia, i due battenti della Chiesa, la Porta Santa Maria e la Porta del Sole, sono una moderna opera di G. Girbino, e rappresentano i Santi Benedettini e Storie del Nuovo Testamento. Una grande statua lapidea del Cristo Re, www.vivasangiuseppe.it
S. Maria di Licodia
(m. 225, ab. 46.300) assurse a grande notorieta' a partire dall'epoca normanna, quando fu infeudata a componenti cadetti della famiglia regnante, con il titolo di principe. Da visitare la sommita' della collina sulla quale sorge il Castello, dal quale si gode uno straordinario panorama, la torre fu fatta edificare nel 1072 dal Gran Conte Ruggero per garantire la protezione della valle del Simeto dalle incursioni islamiche e nel centro storico, www.castellodipaterno.it.
La Chiesa Madre, di Paternò, intitolata a Santa Maria dell'Alto fu fondata nel XII secolo e rifondata nel 1342. Nel XVIII secolo, forse in seguito ai gravi danneggiamenti del terremoto del 1693 l'edificio subì nuove trasformazioni, tra cui addirittura ne fu cambiato l'orientamento per avere il nuovo accesso orientato verso la città. In quello stesso periodo fu dato all'edificio un aspetto consono al gusto del periodo, il Barocco.
È presente una stazione ferroviaria principale e una secondaria della Ferrovia Circumetnea che la collega tramite littorine della FCE, a tutti i comuni del circondario etneo con capolinea a Catania, www.circumetnea.it
Paternò
Il paese è situato sul versante del monte Etna a m. 275 s.l.m. reca nel nome, che significa "fortificazione naturale", il ricordo di un'epoca in cui era il francese la lingua dei dominatori in Sicilia. Motta, come altre città della Valle del Simeto possiede antiche origini. Al Medioevo riporta la tradizione degli sbandieratori vestiti con i costumi e le insegne dei tre rioni in cui si divide la cittadinanza. La torre di Motta (o Dongione) fu costruita tra il 1070 e il 1074 (pare sul rudere di una torre araba) per volontà del gran conte Ruggero il Normanno. La chiesa madre si trova nei pressi della Torre, ed è raggiungibile percorrendo la Via Castello, fu dedicata a Maria SS. del Rosario.
Motta S. Anastasia