Menu principale:
Come disporre la luce per un ritratto
Come tutte le tecniche, non esiste una soluzione univoca , generalmente si considera ottimale una luce di tre quarti con un angolo fra i trenta e i cinquanta gradi, ma il volto è un canale di comunicazione sia dal punto di vista somatico, sia dal punto di vista del linguaggio verbale.
Uno degli aspetti più comune nella fotografia da ritratto è la ripresa che è posta all'altezza degli occhi, la ripresa frontale si applica a volti regolari, una ripresa angolata è una scelta applicata abbastanza regolarmente in fotografia, il profilo si limita a fornire una informazione più che un ritratto vero e proprio.
Gli aspetti salienti per realizzare un ritratto in fotografia sono :
1.il soggetto
2.l'inquadratura
3.l'esposizione -
4.effetto mosso o non mosso
5.la messa a fuoco
6.per ultima non meno importante la profondità di campo
la messa a fuoco è importante perchè è quella che richiama l'attenzione di chi osserva una fotografia, padroneggiare questo fattore è molto importante, lo stesso dipende da quattro fattori che si influenzano vicendevolmente e sono la distanza di messa a fuoco, il diaframma utilizzato, la lunghezza focale dell'ottica utilizzata ed il cerchio di confusione.
Una regola che non transige è quella che in un ritratto occorre avere gli occhi sempre a fuoco, la profondità ha una precisa funzione espressiva ed occorre sempre trovare il miglio compromesso.
Tabella_rapporti_di_illuminazione...
La scelta dell'esposizione ha due fondamentali aspetti: l'esposizione corretta per l'immagine o una scelta espressiva diversa, occorre pertanto comprendere appieno il meccanismo dell'esposizione.
Un aspetto da considerare è quello della legge della propagazione : la luminosità di una superficie decresce in funzione dell'inverso del quadrato della distanza dalla sua sorgente , cioè a distanza doppia la luce si distribuisce su una superficie quadrupla quindi:
1-
22-
rapporto in diaframmi rapporto in fattori effetto conseguibile
1 EV 1:1 immagine particolarmente morbida
1,3 EV 1:2 immagine morbida
1,5 EV 1:3 immagine fedele all'originale
2 1:4 immagine dura
2,3 1:5 immagine sbilanciata
Come si misura il contrasto dell'illuminazione
L'equilibrio luci ombre gioca un aspetto essenziale nel ritratto, con l'esposimetro occorre leggere la parte in ombra e quella in alta luce, la differenza di misura ci indicherà il contrasto luci ombre e volendo passare la valore EV ad ogni valore luce corrisponde un raddoppio dell'intensità luminosa a titolo d'esempio EV = 2 il rapporto sarà 4:1
Tabella dei rapporti di illuminazione
Differenza in EV luce ombra
0 -
Rapporto d'illuminazione
1:1 -
la misura del contrasto ci darà illuminazione, misura della luce incidente , alta luce e ombra la differenza se sarà maggiore di EV 2 avremo un contrasto medio alto , se sarà di EV minore di 2 avremo un contrasto basso.
Luce incidente e luce riflessa
La misurazione della luce può' essere effettuata in due modi:
• misurazione per luce riflessa:
è il tipo di misurazione che viene normalmente eseguita, e consiste nella misurazione della luce che dal soggetto viene riflessa nell'ambiente circostante e danno una risposta corretta quando dinnanzi ad un soggetto di riflessione pari al grigio medio 18 %.
La lettura viene eseguita puntando l'esposimetro contro il soggetto.
E' il genere di misurazione che si esegue normalmente con macchine ad esposimetro incorporato.
Vantaggi: il fotografo non si deve necessariamente muovere dal proprio posto, è più veloce e pratica, permette di controllare la luminosità dei particolari del soggetto, tuttavia la carnagione chiara non riflette una quantità di luce pari al 18% occorre sovraesporre di circa 1/2 -
Difetti: in condizioni di luce particolare (es.: controluce, forti contrasti, ecc.) la lettura può essere falsata, inoltre se il soggetto è troppo chiaro o scuro bisognerà compensare l'esposizione.
• La misurazione per luce incidente è la misurazione della luce che investe il soggetto.
Questo tipo di lettura viene eseguita misurando la luce che effettivamente illumina il soggetto, e si effettua con opportuni esposimetri.
Nella pratica il fotografo si metterà al posto del soggetto e misurerà la luce puntando l'esposimetro nella direzione della macchina fotografica.
Vantaggi: è il tipo di misurazione che determina esattamente l'intensità d'illuminazione, e questa non viene influenzata dai colori o da forti contrasti.
Difetti: non dà indicazioni sul potere di riflessione del soggetto, ed il fotografo deve potersi sostituire al soggetto.
Questo tipo di lettura è, di norma, eseguibile solo con opportuni esposimetri, ma possiamo effettuarla anche con la nostra reflex dotata di esposimetro incorporato. Per usare la macchina come un esposimetro per luce incidente possiamo mettere (a mo' di filtro) davanti l'obiettivo un obiettivo di plastica, e leggere la luce come se avessimo un esposimetro per luce incidente.
La luce incidente si misura ponendo l’esposimetro verso la sorgente principale schermandolo dalla luce secondaria , si leggono cosi le luci nelle zone più chiare , lo stesso si farà nella zona di luce meno chiara indirizzando l’esposimetro verso la fonte meno luminosa ; la differenza dei valori indicherà il contrasto luci ombre indipendente dalle caratteristiche tonali del soggetto . Tutto questo lo abbiamo fatto perché vogliamo conoscere il contrasto luci ombre e passarlo al rapporto di intensità luminosa EV .
Se dovesse essere ev = 2 il rapporto di illuminazione sarà 4:1 .
Per l’esposimetro a luce riflessa occorre utilizzare il cartoncino grigio standard al 18 % , si pone il cartoncino vicino al soggetto nella zona della luce principale e si misura la luce riflessa , dopo si pone il cartoncino nella zona d’ombra e si misura la luce che riflette , la differenza darà il contrasto e dovrebbe fornire un indicazione equivalente a quella ottenuta con la luce incidente.
La scelta dell'ottica dipende da esigenze da esigenze reali e soggettive un buon punto di partenza potrebbe essere una focale di 100 mm, una focale di questa portata permette di fotografare il volto in primo piano senza causare disagi con la giusta prospettiva.
Come disporre le luci nel ritratto
Perchè si possa realizzare un buon ritratto occorre anche sapere gestire le luci, perchè sono le luci che danno vita all'immagine e per poterle padroneggiare occorre conoscere le tecniche di base: quali la luce piena, di taglio, a farfalla rembrant
Luce principale o fondamentale :
è la luce di maggiore importanza tendenzialmente potrebbe essere l'unica fonte di luce. La regola base vuole che l'illuminazione abbia un inclinazione tra i 40 e 60 gradi, corrispondente alla maggiore naturalezza della luce. Per essere sicuri di avere la giusta inclinazione può essere riscontrata nell'occhio della modella visualizzando un punto bianco nell'iride ore 11:00 oppure ore 13:00,deve illuminare la porzione di volto orientata verso la macchina fotografica, dal lato opposto è meglio disporre di una luce secondaria . Osservate e giudicate l'immagine che avete ottenuto, se troppo dura ammorbidite la luce.
Luce Secondaria o complementare:
dopo avere effettuato delle prove con la luce principale è giunto il momento di accendere la luce secondaria, che ha come compito quello di rendere visibili quelle zone d'ombra che sono state lasciate dalla luce principale. La luce deve essere di schiarita quindi meno intensa, oppure più diffusa ma non di uguale intensità alla luce principale.
Luce d'effetto:
serve a separare il soggetto ritratto dallo sfondo, di scarsa potenza sempre diretta alle spalle del soggetto in modo che rifletta sui capelli in due modi: sopra la testa, sullo stesso asse della luce principale, oppure dietro la testa del soggetto ritratto, per dare enfasi ai capelli.
Luce di sfondo:
con gli anni sono cambiati i gusti oggi si tende a fotografare in una gabbia di luce, però qualora si volesse incorniciare il soggetto, lo sfondo deve avere uguale intensità luminosa della luce principale.
Le tecniche di base per il ritratto
Illuminazione di taglio:
è simmetrica a quella piena, esalta le forme del viso, però illumina una porzione soltanto del viso, è una luce decisa, la luce principale deve essere posta sul lato del volto orientato verso la macchina, mentre la secondaria è posta nella porzione orientata verso la macchina.
Illuminazione Rembrant detta anche di taglio alto:
pone alla fotografia un effetto drammatico, essa è posta in punto alto, dalla parte del viso non rivolto verso la macchina fotografica, è simile alla luce di taglio ma più vicina al soggetto.
Illuminazione a farfalla:
proviene dall'alto e prende il nome dalla forma dell'ombra che proietta sotto il naso del soggetto, la luce deve essere morbida per attutire questo effetto sotto il naso, la luce principale va posta innanzi al soggetto e posta più in alto del viso del soggetto, la luce di schiarita di poco più bassa.
Luce a fessura:
serve a drammatizzare l'immagine, altro non è se non una esasperazione della luce di taglio, la luce principale illumina soltanto una porzione del viso non orientata verso la macchina e lascia completamente in ombra l'altra parte, può essere utilizzata la luce di schiarita con una intensità molto bassa.
Luce bounce:
utilizzata in uno studio con la luce principale orientata verso il soffitto.
Luce a silhouette:
è possibile ottenerla con una luce posta dietro il soggetto, in modo che la lampada no0n si scorga.
Luce ad anello:
viene utilizzata con più luci , per ottenere una luce senza ombre
Il fondale
il tipo di sfondo nel ritratto è importante, se viene inserito in uno sfondo neutro allora si vuole far risaltare il soggetto, diversamente occorre ambientarlo ed inserire il soggetto nell'ambiente. Per illuminare lo sfondo occorre modificare la luminosità dello stesso, e possiamo porre due luci contrapposte dietro il soggetto oppure una sola luce.
Come si correggono i difetti del viso
DIFETTO CORREZIONE
Calvizie eliminare la luce d'effetto
tenere in ombra la parte posteriore della testa
abbassate il punto di ripresa con la fotocamera
Rughe centrate la luce principale
fate ruotare il volto di 3/4
usate una luce diffusa
Occhiali Alzate l'illuminazione
fate abbassare il mento al soggetto
Viso largo Fate ruotare il viso
alzate il punto di ripresa
Viso magro fate ruotare frontalmente il viso
abbassate la luce principale
Naso piccolo fate ruotare il volto di 3/4
Naso evidente abbassate la luce principale
viso fontale
abbassare il punto di ripresa
fate sollevare il punto di ripresa
Fronte alta abbassare il punto di ripresa
fate sollevare il mento
Mento appuntito abbassare la luce principale
fate sollevare il mento
Occhi sporgenti occorre far rivolgere lo sguardo del soggetto verso il basso
Occhi incassati abbassare la luce principale
usare una luce diffusa