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itinerario terrasini

Sicilia da visitare > porti e approdi > itinerari dagli approdi

Terrasini è un centro agricolo con buona vocazione turistica legata alla balneazione. Da visitare in particolare Palazzo D’Aumale sede del Museo civico.

Da questo approdo si propongono due itinerari:

Percorsi naturalistici
Riserva Naturale Orientata “Capo Rama”
Riserva Naturale Orientata “Isola delle Femmine”
Riserva Naturale Integrale “Grotta di Carburangeli”
Riserva Naturale Integrale “Grotta Conza”
Riserva Naturale Integrale “Grotta Molara”
Riserva Naturale Integrale “Grotta dei Puntali”
Riserva Naturale Orientata “Serre della Pizzuta”







Per la SS 113, litoranea sul mare Tirreno, in direzione Palermo si incontra Cinisi, stazione balneare dominato dall’ex Abbazia dei benedettini oggi sede del Municipio e caratterizzata dalla Tonnara dell’Orsa e l’annessa Torre Molinazzo. Importanti anche la Chiesa del Sacramento del XVIII secolo, il Santuario della Madonna del Furi www.santafara.it , la Chiesa delle Anime Sante, la Chiesa ed il Convento Santo Canale, tutte e due risalenti al secolo XIX. Di notevole bellezza naturale, risalendo il Vallone del Furi, sono la fontana dell'"Accitella" e la località di Piano Margi, a 600mt circa sul livello del mare


Da Cinisi dista poco Villagrazia di Carini da dove inizia la salita verso Carini, l’antica Hykkara arroccata e dominata dall’omonimo castello noto per la vicenda, tra storia e leggenda, della baronessa di Carini. Il Castello fu eretto ad opera del primo feudatario normanno Rodolfo Bonello, guerriero al seguito del conte Ruggero I, su una precedente costruzione araba.
Nel 1283 divenne di proprietà della famiglia Abate, che iniziò a trasformare la struttura difensiva destinandola ad uso residenziale. Schieratisi con i Chiaromonte nella disputa per il possesso della corona, gli Abate furono dichiarati "felloni" e privati di tutti i beni. Re Martino I, nuovo Re di Sicilia, nel 1397 affida la Terra di Carini al "milès panormitano" Ubertino La Grua per i servizi resigli.

Da Carini si prosegue per circa 11 km sino a Montelepre, ove svetta la Torre dei Ventimiglia. Si prosegue sino a raccordarsi con la SS 186, attraversando l’abitato di Sagana, per deviare per Giacalone e dirigersi verso Altofonte.

Altofonte piccolo centro dominante la Valle dell’Oreto inserito nel parco di caccia del normanno Ruggero. Resistono ancora vestigie del palazzo reale, trasformato in monastero, e di altri edifici normanni. www.prolocoaltofonte.it


Da Altofonte si prosegue per circa 12 km sino a Piana degli Albanesi, la più importanti delle quattro colonie albanesi in Sicilia. Significative alcune chiese ove si professa il rito greco-ortodosso. Proseguendo per la provinciale si scorge il Lago di Piana degli Albanesi, il più vecchio invaso artificale della Sicilia. Nelle vicinanze è possibile effettuare escursioni nella Riserva della Pizzuta. Uscendo da Piana si ritorna per la medesima strada dell’andata sino alla località Ponte di Sagana ed al bivio proseguire a sinistra per Borgetto lasciando a destra Montelepre.

Prima di arrivare all’abitato di Borgetto sulla sinistra vi è la deviazione per il Santuario di Romitello, Benedettino Giuliano Majali, abile e nobile diplomatico, ritiratosi come eremita sul monte, nel 1460 ne costruì un piccolo oratorio ad uso personale, che secondo la tradizione in quel periodo le apparve più volte La Madonna Addolorata, la Miracolosa Immagine, venerata al Santuario, rappresenta la deposizione di Gesù dalla croce alle ginocchia della Madre. da li s’ammira ampio panorama sul Golfo di Castellammare. Da Borgetto si prosegue per Partinico. santuariodelromitello.jimdo.com


Partinico una delle capitali vitivinicole del palermitano. Da visitare: la Cantina Borbonica, la Torre Albachiara, il Castello di Ramo, la Chiesa Madre (1552), la Chiesa di S. Leonardo (1634). A proposito della Cantina Borbonica, in atto in fase di restauro, se ne prevede la trasformazione in Enoteca Regionale.
Gli ex-voto al Santuario della Madonna del Ponte a Partinico ha saputo elaborare alcuni aspetti particolari nel campo della religiosità popolare. Legata al culto della Madonna del Ponte troviamo l'usanza dell'offerta degli ex-voto quale testimonianza della grazia ricevuta. www.madonnadelponte.com



Da Partinico si ridiscende per la SS 113 ritornando a Terrasini. www.prolocoterrasini.it

Terrasini

Cinisi

Carini

Montelepre

Altofonte

Piana degli Albanesi

Borgetto

Partinico

Dall’approdo, lungo la SS 113, un itinerario panoramico sulla costa verso Palermo si dispiega fra i monti ed il mare sino alla Riserva naturale di “Capo Rama”, caratterizzata dalla torre di avvistamento a pianta circolare quattrocentesca conserva intatto il suo fascino anche se parzialmente diroccata. A pochi metri dalla torre si trova un piccolo bunker risalente alle opere di fortificazione costiera della Seconda Guerra mondiale.

Proseguendo si raggiunge il paesino di Isola delle Femmine al largo del quale si trova l’isolotto di Isola delle Femmine, riserva naturale affidata alla LIPU. La leggenda narra che sulla torre che domina l’isola ci fosse una prigione femminile, ma il rudere di una torre di avvistamento che si erge nel punto più alto dell’isola fa parte del sistema difensivo cinquecentesco.
A questa torre, detta “di fuori”, ne corrispondeva un’altra, quella “di terra” di forma circolare, che ancora si può osservare a sinistra del paese e che costituisce la più antica emergenza architettonica del luogo. Proseguendo lungo la costa sino al borgo di Sferracavallo e spingendosi oltre la punta di Barcarello ci si trova al confine con la riserva naturale di “Capo Gallo”.

La costa da Terrasini a Punta Barcarello

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