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Mazàro, è sede di uno dei porti pescherecci più attivi d'Italia. Fu protagonista dello sbarco degli arabi in Sicilia nel IX secolo ed ebbe un grande sviluppo urbanistico ed un'importanza territoriale a lungo mantenuto. Mantiene importanti testimonianze storico-
Dall’approdo si propongono due itinerari:
Percorsi naturalistici
Riserva Naturale Integrale "Lago Preola e Gorghi Tondi"
Oasi LIPU "Montallegro"
Seguendo la SS 115 per Castelvetrano, si trova il parco archeologico di Selinunte.
A Delia si trova la medievale Cuba della Santissima Trinità passando per il centro agricolo di Campobello di Mazara, si raggiunge la cittadina dopo circa 22 km. www.efebocorto.eu
Durante il tragitto si può deviare per le Rocche di Cusa e visitare le antiche cave di calcare tufaceo utilizzato per la realizzazione dei templi selinuntini, immerse in una lussureggiante vegetazione.
Si giunge a Castelvetrano, grosso centro agricolo specializzato nelle colture della vite e dell’ulivo, dove si ammirano chiese e palazzi esempi di architettura seicentesca. Cuore della cittadina è la piazza Garibaldi dove sorge la Chiesa Madre dal bel portale cinquecentesco. Sono da visitare il Museo civico e la villa Garibaldi da dove si godono panorami sulla città e la campagna sino al mare.
Circa 5 km fuori Castelvetrano, immersa in una pineta ed affacciata sul lago Trinità detto anche Delia, è la chiesa del XII secolo della "Santissima Trinità di Delia", restaurata nell'800, dalla tipica architettura arabo-
Nelle vicinanze è l'Oasi di Montallegro, protetta dalla LIPU.
Ritornati a Castelvetrano l'itinerario prosegue per la campagna mazarese, costeggiando il lago della Trinità, per la strada che percorre il territorio puntellato di piccoli rilievi, di bagli e di masserie immerse nei vigneti e nei boschi che ricoprono le colline.
Mazara del Vallo
Rocche di Cusa
Campobello di Mazara
Castelvetrano
Lago della Trinità -
Seguendo la costiera SP 85 per pochi chilometri si giunge al centro visite della Riserva naturale di Lago Preola e Gorghi Tondi. I laghetti del Cantarro detti Gorghi tondi e il lago Preola si raggiungono attraverso la strada costiera in direzione Torretta Granitola e svoltando sulla sinistra prima della Torre dei Gesuiti. La loro "apparizione" è improvvisa e sotto i raggi del sole i laghi risplendono tra le sinuose colline dell'ampia valle che li ospita. Ritornando si può percorrere la panoramica strada costiera sino a Torretta Granitola, per poi tornare a Mazara. Da qui percorrendo verso ovest la strada costiera si raggiunge Capo Feto, che deve il nome alle ormai prosciugate paludi che connotavano la zona. Le paludi, che in Sicilia sono ormai quasi del tutto scomparse, giocano un ruolo importante nell'equilibrio faunistico migratorio.
Mazara del Vallo -