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Gela figura fra le più importanti colonie greche di Sicilia.
Alle estremità opposte dell’abitato si trovano due aree di grande interesse: Molino a vento e Capo Soprano.
Nella prima sorge il Parco archeologico con l’acropoli greca ed il Museo archeologico regionale; nella seconda si trovano le fortificazioni greche. La cittadina oppone alla sua storia il presente legato all’industria petrolchimica, il cui stabilimento domina l’approdo. Nel centro urbano si trova il Castello di Terranova utilizzato per attività culturali. A pochi chilometri sulla Riviera verso Licata si erge il Castello di Falconara inserito in un parco.
Dall’approdo si propongono tre itinerari:
Percorsi naturalistici
Riserva Naturale Orientata “Biviere di Gela”
Riserva Naturale Orientata “Bosco di Santo Pietro”
Riserva Naturale Orientata “Rossomanno -
Grottascura -
Riserva Naturale Orientata “Sughereta di Niscemi”
Lasciata Gela si procede in direzione nord per la SS 117 bis, dopo circa km 7 sulla sinistra, su una collina dominante la piana di Gela, si erge il Castello Svevo, meglio conosciuto come Castelluccio,
Dopo altri 10 km ci si immette nella SS 417 giungendo dopo circa 15 km a Caltagirone, situata nella Sicilia centrale e al centro del territorio calatino. La città, rinomata per le ceramiche, la città sorge a 608 metri s.l.m.. si sviluppa su tre colli adiacenti alla catena dei monti Erei è, divisa in due parti, città alta e città bassa, ed è caratterizzata dalla scenografica scalinata di Santa Maria del Monte. Oltre alle numerose chiese sono da visitare la Villa comunale, il Museo regionale della ceramica e il Museo civico. è uno dei comuni del Val di Noto che è stato dichiarato Patrimonio Mondiale dell'umanità.
Percorrendo la SS 117 bis per circa 40 km si giunge al sito degli scavi archeologici della Villa Romana del Casale, notoria per l’impianto musivo, è una villa tardo-
Proseguendo per altri 6 km si incontra Piazza Armerina è nota per i mosaici romani della villa del Casale ove, nell’omonima piazza, si erge la grandiosa mole del Duomo, su un'altura dei monti Erei meridionali, nella Sicilia centrale, a quasi 700 m d'altitudine.
Lasciata Piazza Armerina si incontra a destra la deviazione per Aidone, il centro abitato è posto oltre i 700 m s.l.m., nel suo territorio si trovano l'importante sito siculo-
Il lago Biviere di Gela si trova a circa 8 km a sud-
Risalendo il corso del fiume Dirillo, o Acate, si arriva dopo circa 15 km all’abitato di Santo Pietro, doveva essere una città-
Attraverso alcuni specifici tracciati escursionistici, nel Bosco di Santo Pietro e nella vicina Sughereta di Niscemi, il nome Niscemi deriva dall'arabo nasciam che significa “olmo”, alle pendici degli Iblei, luogo principale dell’estrazione dell’argilla calatina ed ambiente naturalistico dalla folta macchia mediterranea. Di questo progetto fallito resta memoria in un racconto di Leonardo Sciascia compreso nel libro "La corda Pazza" e nel più recente "Privo di Titolo" di Andrea Camilleri