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m. 150, e Palagonia m. 200, come palesemente denunciato dal rilevante numero di abitanti, sono cittadine che hanno visto un corposo incremento demografico. Questo fenomeno raramente si associa ad una crescita armoniosa di un centro abitato.
m. 413 città di probabile fondazione romana e poi per secoli feudale, fu possesso dei Cammarana, dei Barresi e infine dei Branciforti con il titolo di marchese. Costoro dotarono Militello di un castello e impreziosirono il centro storico di numerosi pregevoli edifici sia civili, sia religiosi. Il Museo di Arte Sacra presso S. Nicolo', la Chiesa Madre e quelle di S. Maria la Stella, della Madonna della Catena, di S. Antonio e di S. Benedetto, impongono una sosta e una visita. Massima e' la suggestione nel ritrovarsi davanti alla Chiesa di S. Maria la Vetere, cinquecentesca, recentemente restaurata e posta in posizione decentrata, sul margine del Vallone del Loddiero. Militello e' stata di recente inserita dall'Unesco fra gli otto centri siciliani patrimonio dell'umanita' per i suoi edifici barocchi.
(m. 760, è un'antica citta' le cui origini precedono l'arrivo dei greci in Sicilia. Era forse nativo di Mineo l'ultimo principe siculo, Ducezio, che nel V sec. a.C. compi' l'estremo tentativo di affrancare le sue genti dal predominio greco, unendo in una lega tutte le citta' sicule della Sicilia Orientale. Sono di Mineo lo scrittore scomparso Luigi Capuana ed il contemporaneo Giuseppe Bonaviri. Una cittadina quindi dalle forti tradizioni storiche e culturali, che conserva nel suo pregevole centro storico alcuni importanti edifici civili ed ecclesiastici.
m. 520, nacque subito dopo il terribile terremoto del 1693, in sostituzione della distrutta Occhiola', per opera del suo illuminato feudatario, Carlo Maria Carafa Branciforti, principe di Butera. Questi dimostro' intelligenti doti di urbanista e profuse grande dovizia di mezzi materiali e finanziari per lasciare un abitato caratterizzato da una perfetta simmetria esagonale. Offre un piccolo Museo Archeologico.
m. 586, fu città prevalentemente demaniale e vanta la nascita del grande scrittore verista Giovanni Verga. Da visitare il nucleo piu' antico dell'abitato, posto sul piu' occidentale dei due colli e la Chiesa Madre. Poi, appena fuori dal centro, l'antico quartiere dei conciatori di pelle, la "Cunziria", ubicato nei pressi di un vallone ricco d'acqua e costruito in conci di pietra lavica dalle calde tonalita' rosso violacee.
m. 600, infeudata per secoli ai Santapau, conserva i resti di un castello medievale ed offre un Museo Archeologico recentemente aperto. I turisti irriducibili possono cercare nel suo territorio la Grotta dei Santi, minuscolo oratorio campestre, con sepolture e affreschi murali.