i santuari
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Alcamo (TP)
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Santuario di Santa Maria dei Miracoli / Diocesi: Trapani. Indirizzo: piazzetta Santuario. Calendario: 21 giugno festa della Vergine.
Note: molto curata è la “liturgia in canto”, soprattutto il sabato (dedicato a Maria) e nelle festività mariane.
Il 21 giugno 1547, alcune donne, mentre erano intente a lavare i panni ad un ruscello, videro scagliare delle pietre dal bosco sovrastante; ma le pietre, anziché procurare loro dolore, guarivano le loro parti malate del corpo. Le autorità decisero di disboscare il terreno e fu trovata, nascosta in una buca a forma di cappelletta scavata nella roccia, un’icona della Vergine dipinta su pietra.
La popolazione iniziò a pregare di fronte all’icona trovata e abbondanti giunsero le grazie. Proprio sul luogo del ritrovamento, il nobile condottiero spagnolo don Fernando de Celada y de Vega, a quel tempo governatore di Alcamo, decise di far erigere il santuario in onore della patrona della città.
Il tempio è un misto di forme barocche e rinascimentali. La facciata, oltre a due portali con colonne scanalate e capitelli corinzi, presenta una finestra a tribuna, fiancheggiata da due finestre più piccole intagliate da Innocenzo Arcodaci.
L’interno è decorato di stucchi e sulla volta si trova un affresco della glorificazione della Madonna dei Miracoli. Di rilevanza artistica sono da segnalare le tele del pittore Giuseppe Pataria e la cappella dedicata a Maria Santissima dei Miracoli, con arco a tutto sesto in marmo rosso. Nel 1557 venne costruito, in onore del nobile Fernando Vega, un sarcofago di marmo bianco, con la figura giacente, opera di Rocco Rapi.
ALTAVILLA MILICIA (PA)
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Santuario Madonna della Milizia Diocesi: Palermo. Indirizzo: piazza Matrice 19.
Calendario: la festa si celebra nei giorni 6-
Note. Da maggio a settembre, l’8 di ogni mese, si tiene un pellegrinaggio dalla stazione ferroviaria al santuario.
All’inizio del Seicento una nave di pirati veleggiava verso Palermo, quando fu sorpresa da una violenta tempesta che obbligò l’equipaggio a scaricare dei pesi e fra questi c’era un quadro, utilizzato come coperchio di una stiva. Il quadro fu ritrovato alla foce del fiume Milicia e trasportato ad Altavilla su di un carro trainato da buoi.
Un’altra tradizione orale sostiene che il dipinto era già presente nella cittadina siciliana e venne rubato durante un’incursione turca. Sopraggiunta una tempesta, un cristiano, fatto prigioniero, attribuì la causa del cattivo tempo al quadro rubato, e i turchi se ne liberarono gettandolo in mare; la popolazione lo ritrovò alla foce del fiume.
La fondazione del santuario risale al 15 luglio 1636. Il tempio s’innalza sulla collina di Altavilla, ai piedi della quale si trova una verde distesa di limoni e oltre ad essa il mare.
La chiesa ha forma di croce latina. Da segnalare quattro tele del Bagnasco ed un museo di quadretti votivi, dipinti su latta di scatole di sardine.
Il famoso quadro ritrovato è composto da due tavole di abete su cui è incollata una tela. La pittura è stata realizzata su uno strato di gesso e colla ed è eseguita con tempera all’uovo.
Nel 1990 il quadro è stato restaurato, riportandolo alle forme originarie. L’effigie riportata è quella della Madonna seduta in trono, dipinta secondo i canoni della maestà medioevali: è avvolta da un manto blu, segno della sua umanità; la veste è rossa, segno della sua divinità; sulle ginocchia Gesù Bambino ritto in piedi che tiene nella mano sinistra il rotolo del Libro delle sacre scritture e la mano destra è benedicente.
A sinistra è raffigurato san Francesco e ai piedi della Vergine il committente del dipinto, posto in ginocchio. L’opera risale alla seconda metà del Trecento e appartiene alla scuola toscana di ispirazione giottesca.
CALATAFIMI (TP)
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Santuario della Madonna di Giubino Diocesi: Trapani. Indirizzo: via Mazzini 50.
Calendario: la festa cade la quarta domenica di settembre.
Note: il santuario risale al 1300 ed è stato dimora di eremiti, fra i quali il beato Arcangelo Placenza: la sua grotta è tuttora visibile, in essa pregava ed entrava in comunione con il divino alla presenza della Madonna.
Caltagirone (CT)
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