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Chiaromonte Gulfi da vedere e conoscere

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Il Patrimonio Architettonico

Il Patrimonio architettonico :

Nella piazza Duomo, la Chiesa Madre intitolata a S. Maria La Nova, con prospetto rinascimentale nel primo ordine (ultimato nel 1608) e settecentesco negli altri due; all’interno dipinti di G. Mercurio (secolo XVIII) di Simone Ventura (sec. XVIII) e Gaetano Distefano (secolo XIX). Nella stessa piazza si possono visitare il museo d’arte sacra e la raccolta di cimeli militari e storici.
Nella parte medievale, accanto a dove sorgeva la torre comitale, troviamo la chiesa di S. Giovanni Battista, edificata a partire dal XV secolo ma ristrutturata nella forma attuale nel secolo XVIII (interno) e XIX (prospetto).
Di interesse la statua lignea del titolare e la dorata arca, a forma di tempietto rinascimentale, opera di Rosario e Mariano Distefano (1869), alcuni dipinti di Lorenzo Cutello (secolo XVIII), una statua lignea del Cristo alla colonna di Carmelo Distefano (secolo XIX), il dipinto della Madonna della Misericordia (sec. XVII).
Nelle vicinanze, verso est al limitare della città, sorge chiesa e convento di S. Maria di Gesù (secolo XVII). La chiesa che trae nome da un simulacro marmoreo di tarda bottega gaginiana, custodisce alcune interessanti opere: un crocifisso ligneo opera di fra Umile da Petralia, una Pietà di scuola del Preti, il dipinto S. Francesco d’Assisi di Simone Ventura, resti degli eleganti stucchi attribuiti ai Gianforma.
Resti rinascimentali si trovano nella chiesa del Salvatore (la statua del titolare è opera gaginiana del XVI secolo) e in quella di S. Filippo (arco di cappella opera di Nicolò Mineo).
Un elegante complesso architettonico è l’ex convento francescano, oggi Palazzo di città, e la ex chiesa annessa, trasformata in sala poliuso intitolata a Leonardo Sciascia. Ad esso si possono accostare gli adiacenti palazzi sette-ottocenteschi del Corso Umberto. In fondo al Corso, verso ponente, è da visitare la Villa Comunale realizzata sul finire dell’ottocento riutilizzando parte della silva del convento attiguo e parte di un polmone verde preesistente.
Nella vallata sottostante, nel sito dell’antica Gulfi, sorge il rinomato Santuario di S. Maria la Vetere, che ingloba una struttura paleocristiana, l’ampliamento medievale e la ristrutturazione settecentesca.
Al periodo medievale rimanda la porta a sesto acuto, sul lato est, che nella chiave di volta tramanda il nome del “magister” lapicida. All’interno è di interesse il baldacchino di ascendenza berniniana, opera dello scultore chiaramontano B. Cultraro (sec. XVIII), che contiene la statua della Madonna con bambino attribuita ai carraresi Giuliano Mancino e Bartolomeo Berrettaro.
In alto sulla montagna sovrastante l’abitato, accanto ad una sorgente, troviamo la chiesetta della Madonna delle Grazie, la cui statua in marmo è opera di Cola Maldotto (sec. XVII). Tutto attorno, il nucleo più antico della pineta, impiantata a partire del 1936, ed oggi rigogliosamente esuberante.


Il Barocco di Noto
Il solare barocco di Noto, dichiarato Patrimonio dell’Unesco, è caratterizzato dal colore rosato della pietra usata per costruire la città. In stile barocco: la Chiesa di S. Francesco all’Immacolata e il convento annesso di San Salvatore progettato dagli architetti Sinatra e Gagliardi. La chiesa che sorge in cima ad una monumentale scalinata, presenta un portale con preziose colonne di puro barocco. Ed ancora: il Monastero delle Benedettine e la chiesa di Santa Chiara, la piazza del Municipio, la Cattedrale dedicata aS. Nicolò, l’ottocentesco Palazzo vescovile, palazzo Landolina del XVIII secolo, Palazzo Ducezio oggi sede municipale, i più bei balconi del mondo, i sei artistici mensoloni di Palazzo Nicolaci del Principe di Villadorata, raffiguranti sirene, centauri, chimere, sfingi, grifoni, rinchiusi dalle sinuose inferriate ricurve. La chiesa di San Domenico progettata dal Gagliardi, è un grande esempio del barocco siciliano. Infine, i palazzi nobiliari in stile tardo barocco: Palazzo di Lorenzo dei Marchesi di Castelluccio; Palazzo Astuto, Palazzo Trigona dei marchesi di Cannicarao.

MUSEO DI ARTE SACRA - via S. Caterina (ang. Piazza Duomo)

MUSEO DI CIMELI STORICO MILITARI - Piazza Duomo

MUSEO DEL RICAMO E DELLO SFILATO SICILIANO – Via Lauria, 4

CASA MUSEO LIBERTY – Palazzo Montesano, via Montesano

MUSEO ORNITOLOGICO – Palazzo Montesano, via Montesano

MUSEO DEGLI STRUMENTI ETNICO MUSICALI - Palazzo Montesano

MUSEO DELL’OLIO - Palazzo Montesano, via Montesano

Attività Ricettive

Locanda Gulfi **** Albergo
C.da Patria - CHIARAMONTE GULFI
Tel: +39 0932 928081
Fax: +39 0932 921728
www.gulfi.it


Antica Stazione *** Albergo
Indirizzo:C.da Santissimo - CHIARAMONTE GULFI
Tel: +39 334 9386264
Fax: +39 0932 928083
www.anticastazione.com


Iblea Hotel *** Albergo
C.da Coffa - CHIARAMONTE GULFI

La Pineta (chiuso per restauri) *** Albergo
Contrada Fontana Grazia  

Villa Nobile ** Albergo
Corso Umberto I, 168
Tel: +39 0932 928537

E-mail
Sito Internet
Dettaglio

Augusta *** Bed&Breakfast
P.zza Magg. Cutello, 18

Villa Zottopera *** Bed&Breakfast
Contrada Zottopera
Tel: +39 0932 922001

Al Mulino Soprano ** Bed&Breakfast
Contrada Cifali Soprano
Tel: +39 0932 248975

Case Caro Carrubbo ** Bed&Breakfast
Contrada Cifali, 36-37
Tel: +39 339 3154580

Ronnavona ** Bed&Breakfast
C.da Donnagona

Scornavacche **** Turismo rurale
Contrada Scornavacche
Tel: +39 333 1688719

Casa Bertini *** Turismo rurale
C.da Serravalle
Tel: +39 0932 624211  Fax: +39 0932 653707
www.casebertini.it

 
 
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