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Sorge nel centro della Sicilia, sulle propaggini orientali dei monti Erei, a 850 metri circa sul livello del mare. Nell'antichità la sua etimologia si faceva risalire ad Aidoneus, un appellativo del dio Ade-
Castello di Pietratagliata di Aidone, conosciuto anche come Casteddu di Gresti
la Torre Adelasia, che oggi costituisce la torre campanaria dell’annessa chiesa di Santa Maria La Cava, ma in origine era una delle torri di difesa lungo le mura che costeggiavano le pendici occidentali del borgo normanno, La chiesa di Santa Maria fu fondata con il nome di Santa Maria Lo Plano da Adelasia, nipote del conte Ruggero, come si legge in un diploma del 1134. Fu priorato dei Benedettini. La Chiesa è anche un santuario dedicato a san Filippo apostolo: il simulacro del santo, ritenuto miracoloso, custodito in una cappella riccamente decorata di stucchi, è oggetto di grande venerazione: il 1 maggio convengono in Aidone, per celebrarlo, ringraziarlo o impetrare grazie.
Chiesa madre di San Lorenzo
Chiesa Madre,dedicata a San Lorenzo patrono di Aidone È forse la chiesa più antica di Aidone, fondata nell'XI secolo,secondo Filippo Cordova e Gioacchino Mazzola su un'antica costruzione risalente al VII sec, dopo gli ingenti danni subiti nel terremoto del 1693 fu ricostruita, al suo interno si conservano suppellettili, arredi sacri, antichi paramenti, statue e tele in parte provenienti dal convento di Santa Caterina: tra questi oggetti, il reliquiario di argento a forma di braccio, contenente la reliquia di San Lorenzo.
La Basilica di San Leone risale al 1090.Fu dedicata al Papa Leone II, fu costruita con conci megalitici. La Chiesa subbi gravi danni a causa del terremoto del 1693; nel 1790 il muro della facciata fu ricostruito e porta l'iscrizione in latino: "Divo Leoni Papae Civi Patrono Populus Ajdonensis Basilicam Hanc Restituit", secondo cui Papa Leone II fu Aidonese, nell'archittettura esterna, il portale di stile barocco, formato da un arco a tutto sesto, fiancheggiato da due mezze colonne con capitelli stile corinzio, su cui poggia un architrave con dei rilievi.
Chiesa di Sant'Antonio Abate
il campanile a due ordini di monofore, sormontato da una cuspide rivestita di elementi sferici policromi di gusto moresco. Un pavimento musivo, che rappresentava San Giorgio che uccide il drago, e un affresco, del 1581, portato in luce dagli ultimi restauri, che rappresenta la vita e le tentazioni di Sant’Antonio.
Chiesa di San Giovanni Evangelista
La chiesa fu costruita nel 1229 dai cavalieri Templari,in seguito alla concessione di Federico II Imperatore
Chiesa ed ex convento di San Domenico
San Domenico, la facciata in bugnato a punta di diamante e, accanto, il "centro polifunzionale". La costruzione del complesso monumentale fu iniziata nel 1419 per volontà del beato fra Vincenzo da Pistoia. Il tempio è notevole per la facciata bianca a punta di diamante, che è molto rara in edifici religiosi.
Chiesa e chiostro di Sant'Anna
La chiesa, ad una sola navata, presenta l'interno semplice, è arricchita dall'altare centrale barocco, decorato con tarsie marmoree in bicromia, bianche e nere, e dall'altare laterale di Sant’Anna, . Accanto all'altare principale dedicato al nobile Joseph Savina morto il 1655 con lo stemma della sua casata imparentata con la famiglia Colonna. Accanto c'è il quadro di S.Francesco da Paola dei F.lli Vaccaro di Caltagirone. Secondo l'ipotesi di Umberto Digrazia la tela di Sant’Anna -
Chiesa di Maria Santissima delle Grazie
Dipinto su pietra della Madonna che allatta, la chiesa è situata accanto a quella di Sant’Antonio Abate, deve la sua nascita al leggendario ritrovamento nel 1618 di un'immagine della Madonna, che allatta il Bambino, dipinta su una lastra di pietra. L'icona, raffigurante la Madonna delle Grazie.
Conserva all'interno un altare barocco, in legno intarsiato, in cui è incastonata la teca, con l'immagine ritenuta sacra, chiusa da due sportelli su cui sono dipinte le immagini di San Leone e San Lorenzo. Su un altare laterale si ammira un pregevole dipinto che raffigura il Corteo delle Sante Vergini siciliane, datato 1642.
Chiesa di San Marco
Fuori dal centro abitato, nella zona Scalazza, in direzione del Baccarato, si trova la chiesa con l'"Ospidale" annesso, fondata nel 1140, da alcuni cavalieri templari di ritorno dalla Terrasanta.
Convento e chiesa dei Cappuccini
Oggi sede del Museo archeologico regionale, risale ai primi decenni del "600(1612-
La chiesa è a navata unica, con due cappelle sul lato sud, e conserva arredi e dipinti secenteschi. L’altare centrale, con ciborio di legno intarsiato, è sormontato da un trittico ottocentesco rappresentante al centro la Natività. Negli altarini laterali, con casserizi in legno intarsiato di marca umbro-
Museo archeologico regionale
Interno della chiesa di San Francesco, dei Cappuccini, sede del Museo Archeologico Regionale Il museo archeologico di Aidone è ospitato nella convento dei Cappuccini annesso all'omonima chiesa
La Santa Pasqua, a Catenanuova, rappresenta una delle celebrazioni più sentite dai fedeli; con l'Ecce Homo nel Venerdì di Passione, cioè delle Palme, iniziano i riti della Settimana Santa, e vi si celebra la via Crucis.
La Domenica delle Palme, è un altro giorno di grande partecipazione di tutti, grandi e piccoli, la mattina con la rievocazione dell'ingresso di Gesù a Gerusalemme, ha luogo la benedizione delle palme e degli ulivi, e la sera la sacra rappresentazione vivente. Il Giovedì Santo inizia il triduo di Pasqua con la benedizione degli Oli Santi in Cattedrale a Nicosia, e la sera a Catenanuova con la Messa della Cena del Signore e la lavanda dei piedi ai dodici apostoli, così da rievocare ciò che fece Gesù prima di essere arrestato la sera del Giovedì Santo; si allestisce l'altare della Reposizione del SS. Sacramento e la chiesa si spoglia, dai fiori e dagli addobbi, allestiti per la cena, si legano le campane, e tutto appare silenzioso.
Il Venerdì Santo giorno di digiuno e astinenza, si prega nell'altare del cosiddetto sepolcro, fino al tardo pomeriggio, quando inizia la celebrazione liturgica sulla Passione e Morte di Cristo, e quindi l'adorazione della S. Croce; in tarda serata la commovente salita al Calvario, da qualche anno assurta a processione cittadina.
Il Sabato Santo giorno di preparazione al grande evento della Risurrezione di Cristo, con la Santa Veglia della notte, quando dopo vari segni liturgici come l'acqua lustrale, il fuoco, la parola di Dio, culmina con la caduta del grande telo "a taledda" che copre l'altare maggiore, nel quale vi si trova, glorioso in mezzo a tanti addobbi, il Cristo risorto; segue la messa della notte, si ricanta il Gloria e si sciolgono le campane. La sera di Pasqua, invece, in piazza Madonna del Rosario, tra Cristo Risorto e la Vergine Maria, i quali provengono da percorsi diversi, si darà vita al cosiddetto "'Ncuontru", mentre le note della banda musicale fanno da cornice a questo momento, tra la folla festante esplodono i mortaretti.
Del Casale ** Bed&Breakfast
Via Milano, 36