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Il castelluccio presenta uno schema planimetrico a pianta rettangolare ottenuto dalla somma di tre quadrati articolati in sei
ambienti per mezzo di quattro archi a sesto acuto e un muro di delimitazione dell’ambiente all’estremità orientale. Quest’ultimo
reca una falsa torre a sud – ricostruita in occasione dei recenti restauri – che ripropone la configurazione della torre occidentale e reca una monofora sul fronte nord con strombatura archiacuta anziché retta come nei rimanenti ambienti. Queste differenze inducono
a ritenere che l’ambiente in questione potesse avere una destinazione d’uso religiosa. I fronti merlati – segnata a tratto discontinuo nel rilievo – riproducono in altezza la dimensione del quadrato di base dell’organismo federiciano. Le due torri, a base quadrata, risultano dalla sovrapposizione di due cubi: quella del versante occidentale contiene al primo livello una cisterna e al secondo livello un’ambiente accessoriato con una latrina sul lato sud. Il prospetto meridionale del Castelluccio, configurato quale fronte principale dell’edificio, include un’ampia apertura centrale, che si qualifica come motivo decorativo dell’intera fabbrica e fulcro dell’impaginato architettonico del fronte.
CASTELLUCCIO DI GELA Gela
Ubicazione: contrada Spadaro, a circa dieci chilometri da Gela, certamente non consentiva un controllo difensivo della città; il castello, peraltro, architettonicamente non ha caratteristiche di tipo militare bensi residenziale.
Gela
Denominazione: Castelluccio; Castellucium
Comune: Gela
Provincia: Caltanissetta
Ubicazione: Contrada Spadaio
Proprietà attuale: pubblica (Regione Siciliana)
Uso attuale: monumento aperto al pubblico
Un castello come un “Nido d’aquila” posto a difesa di uno degli esempi più belli di urbanistica medievale
In Sicilia Mussomeli fa rima con “Nido d’aquila”. E se non ci credete, provate a dare uno sguardo al superbo, omonimo, castello che dalla seconda metà del Trecento svetta sopra il paesino. Si tratta di uno dei manieri più belli di tutta l’Isola, in stile gotico-
Mussomeli
Un paese in stile gotico-
Il castello, di cui rimane soltanto una grande torre, dell'anno 1400 circa, deve ritenersi quasi interamente ricostruito sugli avanzi di uno precedente di epoca normanna, nella grande torre, alta e quadrata, figurano ancora alcune belle finestre bifore .
Edificato in epoche diverse conserva, della prima struttura, una grande torre quadrata chiamata «torre della Falconara», poiché i signori del tempo vi tenevano un grande allevamento di falchi per la caccia, e dalla quale prende nome il castello.
Butera
CASTELLO DI FALCONARA (Falconara)
"Nido d'aquila fuso nella rupe" è stato definito questo stupendo castello che, veramente fuso con la roccia, isolato ed inespugnabile, fu certamente tra i più importanti dell'isola.
Don Cesare Lanza barone di Castania, figlio di Blasco, il quale, con regia investitura divenne conte di Mussomeli.
Di lui si narra venuto a conoscenza che la propria figlia Laura, coniugata con il Barone Carini, aveva mantenuto dei rapporti extraconiugali con un giovane cavaliere, per difendere l'onore del Casato, si recò presso il Castello di Carini, dove dimorava Laura e cogliendola sul fatto, decise di assassinare la propria figlia, strangolandola che dopo avere atrocemente ucciso la propria figlia Laura La Grua si sia qui per certo tempo rifugiato, cercando nella isolata dimora quella pace che il rimorso gli negava. una strana piccola stanza triangolare che prende luce da una stretta feritoia, con soprastante ammezzato al quale si accede per una ripida scaletta. Ad esso è legata la macabra leggenda detta «delle tré donne».
Vi si narra di un signore del castello il quale, dovendo partire per la guerra, vi rinchiuse le sue tre bellissime sorelle, con sufficienti provviste. Accadde però che la sua assenza fu assai più lunga del previsto ed al ritorno egli le trovò morte di inedia con «la suola delle scarpe ancora tra i denti». Nella cappella, dalla splendida porta, si trova una statua di Madonna detta «della catena» a cui si rivolgeva anticamente il popolo, implorando grazia per i carcerati. Nei primi giorni di settembre, durante la festa del paese.
Mussomeli
CASTELLO DI MUSSOMELI
Il castello è costruito su una serra calcarea nell'area meridionale della valle del Salso ed è ubicato a circa un chilometro dall'attuale abitato di Delia.
Lo sperone roccioso sul quale è costruito costituisce il basamento naturale della struttura muraria.
CASTELLO DI DELIA
Delia