calcolo guida flash - Un sito dedicato al turismo in Sicilia ed alla fotografia

Cerca
Vai ai contenuti

Menu principale:

calcolo guida flash

La fotografia > la tecnica fotografica

Sistema flash E-TTL
Tutte le fotocamere reflex digitali incorporano il sistema flash E-TTL , per esposizioni sempre accurate. Quest’algoritmo flash avanzato, che tiene conto della distanza, esso monitora le letture da zone di misurazione diverse, prendendo in considerazione fattori come la distanza, gli oggetti riflettenti o la luce presente, per calcolare l’effetto del flash.
Il flash si rende necessario in condizioni di luce scarsa o per evitare immagini mosse o ricche di dominanti, consentendo di lavorare con tempi veloci, ma non solo

Fill-in o flash di riempimento
Tecnica di rischiaramento del soggetto con luce flash in luce-ambiente, tramite una breve emissione  del flash che schiarisce le ombre dalla luce naturale. Il colpo di flash come riempimento sarebbe insufficiente da solo per consentire una corretta esposizione, ma, abbinato alla luce ambiente,riesce ad alzare la luminosità complessiva della scena e il contrasto si abbassa. Si ottiene così un primo piano rischiarato, inserito in un contesto di luce-ambiente naturale. La tecnica del Fill-in si applica soprattutto nel controluce. Utile nelle ore centrali della giornata, quando il sole è alto, contrasti troppo forti e ombre troppo nette, è utile in particolare in caso di controluce

Open-Flash
Tecnica per fotografare in luce scarsa con tempi lunghi,  colpendo il soggetto con uno o più lampi di flash.  

Accessori utili
servocellula o servo-flash: fa scattare un flash quando rileva il lampo di un altro flash;
diffusore: si posiziona sul bulbo-flash, come un filtro, per ottenere una emissione più morbida e diffusa, oppure per ampliare l'angolo di emissione;
pannello diffusore: lastra di plastica bianco latte fissata a 45° rispetto al bulbo flash; il bulbo viene inclinato verso l'alto e lastra diffonde la luce verso il soggetto;
pannello riflettente: pannello utile a rischiarare un lato in ombra del soggetto;
aggiuntivo tele: lente di Fresnel che aumenta il NG del flash e ne concentra l'emissione;
accessori multiflash: per distanziare il flash dalla fotocamera o per utilizzare più unità sincronizzate in modalità TTL; possono essere connesse via cavo o in modalità wireless .

TTL significa Through-the-Lens. Esistono diversi tipi di TTL:

Modalità E-TTL (Evaluative Through-The-Lens)
Il controllo di esposizione flash E-TTL è una modalità del flash che legge attraverso l'obiettivo ma non dalla pellicola. Se si utilizza un preflash dopo aver premuto il pulsante dell'otturatore ma prima che lo specchio della fotocamera si alzi, E-TTL utilizza il sensore di misurazione valutativa della fotocamera per analizzare e confrontare i valori di esposizione alla luce dell'ambiente con l'illuminazione riflessa dal soggetto tramite il preflash. Questi dati vengono utilizzati per calcolare e conservare l'output del flash necessario per un'esposizione ottimale del soggetto principale (identificato dal punto di messa a fuoco attivo), conservando un lieve bilanciamento tra primo piano e sfondo. Sebbene appaia evidente all'utente, E-TTL rappresenta il sistema di controllo esposizione del flash più avanzato e all'avanguardia di Canon. E-TTL viene utilizzato in Speedlite serie EX.

Modalità A-TTL (Advanced Through-the-Lens):
La versione precedente di E-TTL, A-TTL, è utilizzata in Speedlite serie EZ quando è impostata per il flash diretto nella modalità programma della fotocamera. Il controllo di esposizione del flash TTL è disponibile in altri momenti. Come E-TTL, A-TTL legge attraverso l'obiettivo e concentra la sensibilità sull'area della foto coperta dal punto di messa a fuoco attivo. A differenza di E-TTL, A-TTL controlla l'esposizione del flash con un sensore specifico che rileva l'illuminazione del flash riflessa dalla superficie della pellicola durante l'esposizione. Anche A-TTL utilizza un preflash ma, a differenza di E-TTL, il preflash viene usato per calcolare il valore di apertura basato sulla distanza che la luce percorre dal flash al soggetto da fotografare. La fotocamera confronta i dati dell'apertura basata sulla distanza con i dati dell'apertura basati sull'ambiente calcolati dal sistema di misurazione della fotocamera e seleziona il valore inferiore. Tale metodo assicura un'esposizione precisa del soggetto in qualsiasi condizione di illuminazione. I flash Speedlite forniti con A-TTL sono completamente compatibili con tutte le fotocamere analogiche EOS.

Modalità TTL (Through-the-Lens):
TTL è la modalità di controllo esposizione del flash automatica utilizzata dai flash ad autoestrazione, di piccole dimensioni, di cui sono provviste le fotocamere EOS. È inoltre disponibile con gli Speedlite serie EX se utilizzati con fotocamere non EOS E-TTL*. Inoltre, TTL è la modalità del flash standard per Flash macro ad anello ML-3, Speedlite 200E e Speedlite 480EG. La modalità TTL è identica alla modalità A-TTL quasi completamente, ad eccezione del fatto che non dispone di preflash. Può essere utilizzata in qualsiasi modalità di esposizione della fotocamera. Nella modalità Programma, TTL seleziona sempre un valore di apertura basato sul livello di luce disponibile.


Calcolo del numero guida di due o più lampeggiatori..

Come noto, il numero-guida (NG) di un lampeggiatore elettronico (convenzionalmente calcolato per un'emulsione di 100/21° ISO) è dato dalla formula NG = d × f dove d è la distanza flash-soggetto (non obiettivo-soggetto!) e f è l'apertura relativa impostata.
Se si vuole conoscere quale diaframma impostare per illuminare correttamente un soggetto posto a una certa distanza, basta riscrivere l'equazione ponendo f come incognita: f = NG / d Esempio: un lampeggiatore con numero-guida 45 deve illuminare un soggetto posto a tre metri di distanza.
f = 45 / 3 = 15, che è il diaframma da impostare (approssimabile a 16). Questo è il banale calcolo su cui si basano i regoli e le tabelline applicate alle carrozzerie di tutti i lampeggiatori tanto manuali quanto automatici.
Quando però si utilizza più di un lampeggiatore non è possibile affidarsi alle tabelline e ai regoli calcolatori, ma occorre usare il proprio cervello. In realtà basta applicare una formula semplicissima, che guarda caso (e non è un caso) ricorda il teorema di Pitagora: NG = v(NG1² + NG2²) dove NG è il numero guida risultante dall'unione dei due lampeggiatori, NG1 e NG2 sono, rispettivamente, i numeri guida dei due lampeggiatori.
Esempio: quale sarà il NG risultante dall'unione di due lampeggiatori aventi, rispettivamente, un numero guida pari a 45 e a 60?

NG = v(45² + 60²)
NG = v(2025 + 3600)
NG = v5625 = 75.



Torna ai contenuti | Torna al menu