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alto belice corleonese

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PIT Alto Belice Corleonese
Via Bergonzoli, 8
90129 Palermo
Tel e fax +39 091 590262
E-mail:
info@altobelicecorleonese.com
www.altobelicecorleonese.com



Patto Territoriale per l’occupazione “Alto Belice Corleonese” i comuni aderenti:

Altofonte, Belmonte Mezzagno, Bisacquino, Bolognetta, Campofiorito, Camporeale, Cefalà Diana, Chiusa Sclafani, Contessa Entellina, Corleone, Giuliana, Godrano, Marineo, Mezzojuso, Monreale, Palazzo Adriano, Piana degli Albanes, Prizzi, Roccamena, San Cipirello, San Giuseppe Jato, Santa Cristina Gela, Villafrati.

territorio ricco di boschi e di</span><span class="ff1 fc0 fs10 ">
<br /></span><span class="ff2 fc0 fs10 ">sorgenti,il paese è situato alle pendici del monte Moharda, si affaccia sulla vallata chiamata &quot;Conca d'Oro si sviluppò,nei secoli,attorno</span><span class="ff1 fc0 fs10 ">
<br /></span><span class="ff2 fc0 fs10 ">a quello che fu il palazzo reale di Ruggero II</span><span class="ff1 fc0 fs10 ">
<br /></span><span class="ff2 fc0 fs10 ">d?Altavilla,quando,nell?XI secolo,queste terre</span><span class="ff1 fc0 fs10 ">
<br /></span><span class="ff2 fc0 fs10 ">erano chiamate semplicemente ?il Parco?,</span><span class="ff1 fc0 fs10 ">
<br /></span><span class="ff2 fc0 fs10 ">famose per essere state il Jennet-olardh degli</span><span class="ff1 fc0 fs10 ">
<br /></span><span class="ff2 fc0 fs10 ">Arabi,ovvero ?paradiso della terra?,e poi riserva</span><span class="ff1 fc0 fs10 ">
<br /></span><span class="ff2 fc0 fs10 ">di caccia della famiglia reale normanna.<br />Da vedere<br />Ad Altofonte è da visitare la Chiesa<br />Madre, dedicata a Santa Maria, edificata<br />dal cardinale Scipione Borghese nel 1633<br />sulla preesistente chiesa dell?abbazia<br />cistercense. La chiesa ha un bell?altare<br />barocco in marmi policromi e al suo interno<br />si ammira il bassorilievo in marmo trecentesco<br />raffigurante la Madonna con il<br />Bambino e lo stemma della casa<br />D?Aragona.<br />Il Palazzo di Ruggero II, ovviamente, è<br />stato molto trasformato e dell?impianto<br />originale oggi restano ben visibili i tre<br />archi del portico orientale.<br />Annessa al Palazzo, la Chiesa di San<br />Michele Arcangelo, che ha mantenuto,<br />nonostante le modifiche subite nel corso<br />dei secoli, l?impianto bizantino.<br />In corso dei Mille prospetta il Palazzo<br />Vernaci, che alla fine del Settecento era di<br />proprietà della principessa Giuseppa<br />Moncada di Villafranca, e che mostra oggi<br />un aspetto ottocentesco, con le decorazioni<br />esterne in stile neoclassico.Una lapide<br />ricorda che qui venne ospitato Garibaldi,<br />insieme con il suo stato maggiore, tra il 21<br />e il 22 maggio del 1860.<br />C?è la Fontana<br />Borghese, proprio quella descritta dal<br />marchese di Villabianca, lo storico che nel<br />Settecento raccolse tutte le notizie possibili<br />su Palermo e la Sicilia, la Fontana Impero, del 1884, e c?è la<br />Fontana Grande,molto probabilmente<br />già usata per l?approvvigionamento nel<br />XIV secolo, protetta con muri di recinzione<br />nel XIX e coperta nel 1909.Oggi, con le sue<br />ceramiche policrome, è certamente la più<br />caratteristica.<br /><br /><a class="ImLink" href="javascript:imPopUpWin('http://www.prolocoaltofonte.it',0,0,'yes','yes');" title=""> www.prolocoaltofonte.it

Altofonte

Il paese, situato ai piedi del pizzo &quot;Belmonte fece da supporto alla spedizione dei Mille, fornendo uomini e mezzi per allestire il campo di Gibilrossa, a pochi chilometri verso la costa, località da cui Garibaldi avrebbe guidato l?assalto a Palermo contro gli invasori spagnoli.A ricordo dell?impresa resta un obelisco che si staglia sul bellissimo panorama che si gode da quest?altura.<br />La Chiesa del SS. Crocifisso, la Matrice, costruita nel 1776 per volere del principe Ventimiglia. Sorge nella piazza principale,<br />annunciata da una scalinata a due bracci.<br />Al suo interno, il grande Crocifisso scolpito nel legno di cipresso, donato al tempio proprio dal nobile; e le due tele che ornano<br />gli altari laterali, Santa Rosalia e la Sacra Famiglia.<br />lo Stagnone, nella via omonima (nei pressi della Matrice), edificio settecentesco progettato da Giovanni Battista La Licata, più conosciuto come fra? Felice da Palermo, allievo dell?architetto Venanzio Marvuglia.Accurata opera idraulica, ha una pianta rettangolare suddivisa da archi che sorreggono la volta ?dammusata?.<br />Questo grande spazio è sotterraneo, vi si accede da una comoda scala in ferro, e può ospitare mostre e convegni. Parte dei suoi<br />locali sarà dedicata al Museo dell?Acqua ?Paolo Borsellino?.

Belmonte Mezzagno

Il borgo che iniziava a sorgere attorno al casale nel XVII secolo, ai piedi della cosiddetta Rocca Busambra, lungo il corso del Fiume Milicia venne munito anche di un ?castello?, il Palazzo Filangeri, edificio che per la sua conformazione viene chiamato tutt?oggi il Baglio.</span><span class="ff1 fc0 fs10 ">
<br /></span><span class="ff2 fc0 fs10 ">Il Baglio è una bella casa baronale, costruita nel Settecento e suddivisa in tre parti, a cui si giunge percorrendo fino in fondo il corso San Marco. Un cancello segnato da due colonne si apre sul viale che conduce fino al cortile principale, a forma di semicerchio, sul quale si affacciavano le abitazioni della servitù. A sinistra, un cortile dalla forma ovale conduce alle stalle e ai magazzini; a destra, invece, il cortile rettangolare in cui si affacciavano le stanze private dei conti.</span><span class="ff1 fc0 fs10 ">
<br /></span><span class="ff2 fc0 fs10 ">Dal cortile a semicerchio che si apre sul prospetto del baglio si accedeva al fienile. Questo, ristrutturato, ospita oggi il Teatro</span><span class="ff1 fc0 fs10 ">
<br /></span><span class="ff2 fc0 fs10 ">del Baglio che ha 200 posti ed è sede della stagione teatrale di prosa.</span><span class="ff1 fc0 fs10 ">
<br /></span><span class="ff2 fc0 fs10 ">La Chiesa della SS. Trinità, edificata dai conti Filangeri tra il 1750 e il 1765. Ha un?unica navata, corredata da sei altari (tre per lato), che si conclude all?altare maggiore, nel presbiterio delimitato da una bella balaustra in marmo rosso.</span><span class="ff1 fc0 fs10 ">
<br /></span><span class="ff2 fc0 fs10 ">La chiesa è inserita nel circuito del Museo Diffuso d?arte figurativa nell?Alto Belice Corleonese perché custodisce il fonte battesimale realizzato tra il 1765 e il 1766.Il fonte è in marmo giallo di Castronovo, ma la sua parte centrale, in legno, si apre a mo?di libro sulle cui due pagine sono state dipinte una scena del Battesimo di Cristo e l?Apostolo Filippo battezza l?eunuco della regina Candace.</span><span class="ff1 fc0 fs10 ">
<br /></span><span class="ff2 fc0 fs10 ">La porta dei Misteri è l'ingresso della Chiesa Madre. È costituita da sei pannelli in bronzo che recano narrazioni di eventi religiosi connessi alla storia del paese.</span><span class="ff1 fc0 fs10 ">
<br /></span><span class="ff2 fc0 fs10 ">Un tempo Villafrati era tra i maggiori produttori di gesso della Sicilia. Di ciò resta testimonianza nelle carcare, piccole fornaci a conduzione familiare in cui venivano lavorate le pietre di gesso, alcune carcare in disuso si trovano ancora in un piccolo quartiere al limite dell?abitato,mentre le cave ormai abbandonate si trovano nelle vicine Serre.</span><span class="ff1 fc0 fs10 ">
<br /></span><span class="ff2 fc0 fs10 ">Unica fontana di acqua potabile all'interno del centro abitato, nei pressi della piazza Umberto 1°, donata dal conte San Marco nel 1849, come si può rilevare dalla data (mdcccxlix) incisa in numeri romani sulla base della stessa. La fontana è in ghisa con artistiche lavorazioni fra le quali emerge lo stemma dei conti. I due cannoli da dove sgorga l'acqua, hanno forma a testa di drago . </span><span class="ff1 fc0 fs10 ">
<br /><br /></span><span class="ff2 fc0 fs10 "><a class="ImLink" href="javascript:imPopUpWin('http://www.prolocovillafrati.it',0,0,'yes','yes');" title=""> www.prolocovillafrati.it</

Villafrati

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